Clementina Padova, figlia del fondatore Massimo Padova.

L’azienda vinicola Riofavara fondata nel 1920 nel Val di Noto, più precisamente nella regione di produzione del vitigno siciliano Nero d’Avola, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia Orientale, in cui si applicano tecniche di vinificazione finalizzate alla produzione di un vino che rispetti le tradizioni e che sia espressione massima del territorio.

Fondata da Massimo Padova, oggi l’azienda a conduzione familiare, costituita da 16 ettari totali distribuita in 6 appezzamenti collocati tra le aree più conformi del territorio, vanta una cantina con una vasta gamma di bottiglie di vino pregiato che trasmette tutti i sapori tipici siciliani, ottenuti grazie ad un sistema di agricoltura naturale, che si avvicina pienamente alla concezione del “biologico”.  

Abbiamo intervistato Clementina Padova, figlia del vignaiolo Massimo Padova, che da qualche tempo si è inserita nel settore marketing dell’azienda, affiancando il padre nella gestione della cantina.

Hai intrapreso il tuo corso di studi in funzione dei ruoli che ricoprirai all’interno dell’azienda familiare?

“Non proprio. Ho sempre pensato, sin da piccola, di lavorare in azienda da e con mio padre, però volevo una laurea multidisciplinare che fosse in grado di abbracciare più settori, per darmi più conoscenze. Così, alla triennale, ho optato per la facoltà di Economia all’Università di Catania. Mi sono appassionata tantissimo a queste materie e anche alla finanza. In quegli anni, contemporaneamente allo studio, ho cominciato ad addentrarmi sempre più all’interno del mondo della viticoltura e a quello del food and beverage decidendo, successivamente, di continuare la mia formazione professionale iscrivendomi alla specialistica di Trade and Consumer Marketing a Parma. Si è rivelata una scelta giusta in quanto mi ha dato le competenze del settore e mi ha permesso di studiare il formato più grande che possa esserci: la GDO”.

Che ruolo ricopri all’interno dell’azienda?

“Gestisco la rete vendita con i nostri clienti e mi occupo della comunicazione: che si tratti del sito web, dei social o di fare una degustazione in cantina. Mi piace l’idea di fondo che a raccontare la nostra storia sia io stessa. Trovo bello che a rapportarsi con i consumatori ci sia un produttore capace di mettersi in gioco in ogni occasione: dalla fiera nella grande capitale europea alla visita in cantina. È bello! La natura va abbracciata e raccontata passo dopo passo. Inoltre questo è un mondo all’interno del quale si ha la fortuna di conoscere tanta gente, cosa non indifferente in quanto il contatto con gli altri è vitale per la crescita personale e aziendale. In questo modo ci si apre e si diventa persone migliori”.

Da un punto di vista lavorativo, che rapporti sussistono tra te e tuo padre?

“Spesso e volentieri non è facile ma adesso tirando le somme direi molto buono. I primi mesi sono stati più difficili per abituarsi. Poi abbiamo optato per una nuova regola. Se si capisce che la discussione prende una piega come si suol dire “d’incandescenza” ci diamo del Lei. Perché? Perché se io lavorassi presso un terzo non mi permetterei mai di prendermi la confidenza che spesso mi permetto con mio padre e lui viceversa. Darsi del Lei penso sia la soluzione migliore, oltre che segno di rispetto. Comunque sia, la chiave è lavorare per obiettivi comuni e venirsi incontro”.

Come vedi il futuro di Riofavara? Hai qualche novità che ci vuoi comunicare in anteprima?

“Promettente, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Ogni giorno si aprono scenari per una nuova cosa, una nuova idea e un nuovo progetto e io oserei dire che è la natura che ci permette di essere così. Noi siamo solo il risultato della natura e non possiamo fare altro che seguire le sue orme. In più, la mia indole da economista mi porta sempre più in là con la mente verso nuovi progetti, nuove iniziative che mi danno l’opportunità di sperimentare e capire davvero come si muove il mercato, come ci muoviamo noi in questa società. Sto lavorando ad un nuovo progetto per comunicare al meglio il nostro territorio; tra qualche mese potrò dirvi di più. Posso solo anticipare, per il momento, che si tratta di qualcosa di interattivo”.

RIOFAVARA
Contrada Favara, 97014 Ispica RG
+39 0932 705130
www.riofavara.it