Marisa Leo

L’Associazione Donne del vino Sicilia presenta con un nuovo inizio nel nome di Marisa Leo, vittima di femminicidio: “DXD CALICI DI VITA”, il wine lunch solidale itinerante a sostegno delle associazioni che si occupano della rinascita delle donne che hanno subito violenza.

Donnevinosorrisi. Quello luminoso di Marisa Leo.  Il nuovo inizio di “DxD: Calici di Vita”, promosso ed organizzato dall’Associazione Donne del Vino Sicilia, guidata da Roberta Urso, riparte da lì. E guarda avanti, tra impegno e creatività.

Donna del Vino Sicilia, la 39enne di Salemi, madre di una bimba di 4 anni, responsabile marketing e comunicazione di Cantine Colomba Bianca, uccisa a fucilate lo scorso 6 settembre dall’ex, è tra le promotrici del progetto itinerante a sostegno delle associazioni che si occupano di ridare vita nuova alle donne che hanno subito violenza da chi diceva di amarle. Un’iniziativa nate nel solco dell’impegno intrapreso da tempo dall’Associazione Nazionale Donne del Vino presieduta da Daniela Mastroberardino.

“La fine tragica di Marisa e di altre donne ci ricorda quanto sia radicata la piaga del femminicidio – Daniela Mastroberardino, presidente nazionale delle Donne del Vino – e tutte noi siamo concorde nell’affermare che sia necessario un cambio di passo culturale che non si fondi più sul possesso, ma sul rispetto dell’altra persona. Non vogliamo e non dobbiamo invadere campi non di nostra competenza ma nella memoria di Marisa, senza dimenticare la sommelier e Donna del Vino Donatella Briosi che nel 2018 ha subito la stessa sorte, ci stiamo attivando anche a livello nazionale per dare un segnale importante attraverso azioni con uno stretto legame con il mondo del vino che loro tanto amavano. Il primo appuntamento sarà durante la Milano Wine Week mercoledì 11 ottobre, alle ore 20.30, a Palazzo Bovara, si terrà una masterclass con alcuni vini delle nostre socie, il ricavato andrà a favore dell’associazione Palma Vitae”.

“DxD : Calici di vita”, dà appuntamento per il wine lunch solidale sabato 7 ottobre alle 13, al ristorante “Al pesciolino d’oro” a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Lungomare S.Vito, 109 info e prenotazioni a0923 909286  info@alpesciolinodoro.it). Lo chef Fabio D’Agostino, già nei mesi precedenti contattato da Marisa Leo,  in qualità di capo progetto, preparerà un menù ad hoc per quanti vorranno partecipare alla (ri) partenza  del progetto.

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Sin dai primi giorni dal suo ingresso in associazione- dice Roberta Urso, delegata Donne del Vino Sicilia-  Marisa ha subito mostrato non solo grande entusiasmo, diventando foriera di nuove idee e progetti, ma assoluta disponibilità nel coinvolgimento di quelli in atto e di iniziativa nazionale. La sua vicenda personale l’aveva portata poi a farsi promotrice di un evento tutto siciliano, “DXD Calici di Vita”, che grazie alla sua intuizione ed alla collaborazione delle socie della delegazione Sicilia, ad inzio del 2023 si è tradotto in operatività diventando un vero e proprio roadshow solidale attraverso la nostra  Isola. Della tappa a Mazara del Vallo del 7 otobre era capoprogetto, lo stava coordinando con il suo proverbiale impegno.Per questo tutte noi, nonostante lo sbigottimento ed il dolore – continua la Urso-  abbiamo deciso di portarlo avanti, certe in una grande presenza di pubblico“.

Parte del ricavato del wine lunch di sabato 7 ottobre andrà a Palma Vitae, l’associazione di volontariato che dal 2014, presente sul territorio di Trapani, si occupa  di donne in difficoltà con progetti di empowerment legati  all’arte e alla creatività. Presieduta da Giusy Agueli, oggi l’associazione è presente con due sportelli d’ascolto, uno a Castelvetrano e l’altro a Partanna in collaborazione con il Comune. “ Proporre semi culturali di cambiamento nella direzione di un maggiore rispetto della diversità e uguaglianza dei diritti– dice Giusy Agueli- con Marisa e per Marisa sarà d’ora in avanti il nostro impegno. Le dedicheremmo i nostri sportelli d’ascolto, intensificheremo le nostre attività di prevenzione per una cultura maschile più libera da stereotipi patriarcali, siamo in attesa di un progetto ministeriale da poter svolgere nelle scuole del distretto sanitario D 54, e nel frattempo, stiamo predisponendo dei protocolli d’intesa con le scuole per iniziare delle attività di educazione affettiva maschile”. 

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