Andando per l’Etna si incontrano, oltre che spettacolari paesaggi e graziosissimi insediamenti, anche numerose attività di ricezione gastronomica (qualche ristorante e numerose trattorie) come San Michele Murgo, che arricchiscono il territorio, già interessato negli ultimi decenni dal rifiorire di una economia fondamentalmente basate sulla coltura della vite e la produzione del vino.
Milo è assurto a punto di riferimento territoriale di questa zona, ma nel limitrofo comune di Santa Venerina (Ct) sorge una delle realtà più famose della Sicilia per la produzione di vino, ma soprattutto per la produzione di spumante “metodo classico”: Cantine Murgo.
La ulteriore specificità è che alcune cantine della zona si sono dotate di una propria struttura ricettiva gastronomica e Cantine Murgo è una di queste, ormai da almeno un decennio. Ci siamo andati per verificare la “mano” del nuovo cuoco, arrivato forse per adeguare il livello delle preparazioni a quello dei potenziali clienti della struttura ricettiva di soggiorno, che è stata inaugurata pochi anni fa.
Il menu fisso (ma cambia ogni giorno secondo le disponibilità delle materie prime utilizzate), è basato sempre su piatti del territorio e sul solco della tradizione anche per quanto concerne l’offerta dessert.
Ed ecco i piatti di questo menu. Si inizia con una carrellata di antipasti di stagione:

Un crostino di prosciutto e formaggio: boccone dal sapore accattivante, che manca forse di un po’ di acidità.

La zucca in agrodolce (nota nel palermitano come “ficatu ri setti cannola”, un classico della cucina di campagna siciliana, ma che non disdegna le tavole “superiori”): bocconi equilibratissimi, grazie anche alla menta ben dosata.

I fiori di zucca pastellati e fritti: perfetti, con un ripieno delicato e non eccessivo di formaggio.

Un piatto misto di melanzane preparate in varie modalità: alla parmigiana, in involtino, all’agrodolce. Una sorta di ratatouille nel piatto ma con preparazioni ben distinte e sapore ben marcato dalla stagionalità della melanzana. Con questi antipasti è stato abbinato lo spumante Murgo metodo classico brut rosè e un San Michele bianco sempre della casa (per chi non gradisce le bollicine), entrambi Etna Doc.

Successivamente, è arrivato uno straordinario primo: le linguine ai funghi porcini bianchi, dei quali l’Etna è ricchissima. Esecuzione pressoché perfetta con sentori caratteristici che richiamano il bosco, anche grazie alle erbe poste nel condimento. Con questo piatto è stato abbinato lo spumante Murgo metodo classico extra-brut e per chi preferisce il vino fermo, torna il San Michele bianco.

Il secondo piatto è stato una generosa salsiccia al vino con un contorno di verdure selvatiche con aglio e peperoncino: la salsiccia di “Turi Sciuto da Milo” è caratteristica per la nettezza dei sui sapori e delle sue spezie, abbinata ad una straordinaria raccolta di erbe aliturgiche della campagna etnea, magistralmente ripassata nella padella. Con questo piatto è stato abbinato un San Michele rosso Etna Doc.

Alla fine il dessert che ci hanno fatto assaggiare è stato una barra di panna cotta alla salsa di ciliegie. Con il dessert è stato abbinato il Moscato Passito.
Michele Scammacca del Murgo ha congegnato questa attività collaterale alla Cantina Murgo, anche con l’intenzione di ospitare eventi per il pubblico più affezionato ai suoi vini ed ai magnifici vigneti.





