A Mascalucia, un controllo interforze coordinato dai carabinieri ha portato alla luce diverse irregolarità in un ristorante del paese, gestito da un 52enne originario di Gravina.
L’attività, il cui nome non è stato reso pubblico, è stata ispezionata dai militari del NAS, che hanno riscontrato criticità sia sul piano igienico-sanitario sia su quello della sicurezza alimentare.
I riscontri del gruppo NAS nel ristorante
Nel laboratorio del ristorante sono emerse condizioni non conformi agli standard previsti per la corretta manipolazione e preparazione dei cibi. Durante le verifiche sono stati inoltre sequestrati circa 17 chili di alimenti privi di tracciabilità, con una sanzione amministrativa di 2.500 euro.
Le irregolarità hanno riguardato anche la posizione dei lavoratori: undici dipendenti risultavano privi delle visite mediche obbligatorie e uno di loro era impiegato senza regolare contratto. Per queste violazioni sono state elevate multe complessive per quasi 7.000 euro.
Ulteriori criticità sono state riscontrate sul fronte della sicurezza sul lavoro, con carenze nelle misure di prevenzione e nella gestione delle emergenze. Infine, la Guardia di Finanza ha contestato anche la mancata connessione tra il registratore telematico e il sistema POS, obbligo previsto dalla normativa vigente.





