A San Vito lo Capo, in occasione della più grande manifestazione dedicata al Cous Cous, l’azienda Agricola Roxìura leader nel territorio di Roccapalumba per la produzione di olio e amari, ha raccontato la storia e il processo di valorizzazione dei suoi prodotti d’eccellenza.
Al Cous Cous Fest, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale che si sta svolgendo in questi giorni a San Vito Lo Capo, nel Padiglione dell’Assessorato Regionale del Turismo in collaborazione con All Food Sicily sono stati degustati nel primo appuntamento i prodotti dell’azienda Agricola Roxiura, una tra le aziende più conosciute del territorio vocato del fico d’india, prodotto di punta e fiore all’occhiello di Roccapalumba, piccola cittadina della provincia di Palermo.
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Dopo un’ampia degustazione condotta da Antonio e Rossana Tuzzolino, proprietari dell’azienda, quest’ultima oltre a far degustare i diversi prodotti tipici trasformati del loro territorio, è intervenuta all’interno del “Talk in riva al mare” organizzato dalla nostra redazione.
La giovane imprenditrice ha raccontato in diretta streaming la storia e il percorso di produzione intrapreso dalla sua azienda e il processo di valorizzazione dei prodotti di filiera, totalmente a km0. Negli ultimi anni numerose sono state le iniziative promosse dall’azienda che hanno portato alla promozione e alla divulgazione, non solo sul territorio siciliano, delle loro eccellenze quali amari, creme e olio.
“Prima di essere un’imprenditrice sono un’amante dell’agricoltura, da cui poi discende la mia passione per gli amari. – afferma Rossana Tuzzolino – Coltiviamo mandorle, olio e seminativi; abbiamo deciso di proporre al cliente finale sia il prodotto in purezza che quello trasformato, come l’amaretto e la crema alle mandorle, prodotti di punta dell’azienda.
“L’azienda trae il suo nome dalla Contrada Roxiura – conclude la giovane imprenditrice agricola – che offre un terroir ideale per la coltivazione di pistacchi e fichi d’india tanto da essere stato creato un Consorzio che promuove queste eccellenze. Malgrado i numeri siano in crescendo come produzione, il periodo di crisi derivante dalla guerra ci obbliga a fare delle scelte diverse da quelle che vorremmo, come la scelta delle bottiglie.”
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