Salina è ormai nell’immaginario comune come una delle isole più belle del nostro Paese. Un piccolo paradiso immerso nella natura e circondato dalle acque cristalline del mar Tirreno, a pochi chilometri dalle coste siciliane. Il nome deriva da un laghetto dal quale si estraeva il sale (usato poi per la conservazione dei capperi e del pesce).

E’ la seconda isola piu’ popolata dell’arcipelago: conta infatti circa 2.300 abitanti. E’ suddivisa in tre comuni autonomi: S. Marina, Malfa e Leni. Le frazioni si chiamano: Lingua, Rinella, Val Di Chiesa, Pollara e Torricella. Nella parte orientale dell’isola, Santa Marina Salina è la città più grande e quella che più ha da offrire ai visitatori. Le sue bellissime spiagge sono molto frequentate durante il periodo estivo, e il centro storico è ricco di piccoli negozi dove dedicarsi a un po’ di shopping. Il villaggio è anche il polo principale per quanto riguarda la movida notturna, grazie ai suoi locali rinomati in cui ci si può divertire fino a tardi. Chi invece ama il vino, non può lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare Malfa. Il piccolo paese, situato su una collina, accoglie numerosi vigneti da cui si produce la famosa Malvasia delle Lipari.

Il mare di Salina

Infine, non può mancare una passeggiata a Lingua, piccola frazione di Santa Maria Salina dove si trova un laghetto di acqua salata separato dal mare da una sottile striscia di terra. Questa è oggi considerata una zona a Protezione Speciale, per la sua rilevanza storica e ambientalistica. Non solo è area di sosta per centinaia di specie diverse di uccelli migratori, ma vi trovano luogo alcune antiche vasche risalenti al periodo greco e un faro che rende unico il suo panorama.

L’isola tra spiagge bellissime e acque cristalline, custodisce piccoli segreti nell’entroterra e nelle coste, come antichi borghi di pescatori e riserve naturali. Un mare incontaminato, affascinanti tramonti, colori, profumi e sapori conferiscono a quest’isola la dimensione giusta per trascorrere una rilassante vacanza. Dalla costa siciliana, Salina si identifica facilmente per il profilo dei due monti che la costituiscono; fu per questo motivo che i greci la chiamarono Didyme (gemelle).

Salina, possiede un fascino che ammalia chiunque vi approdi. La sua natura rigogliosa, dovuta alle numerose sorgenti di acqua dolce che hanno fatto di questo fazzoletto di terra il più verde di tutto l’arcipelago, offre un panorama mozzafiato. Le colline che digradano dolcemente verso il mare permettono di ammirare il vulcano Stromboli che si erge a poca distanza, separato solamente da una striscia di acqua.

Vigneti di Malvasia

Salina e’ costituita da sei vulcani. I piu’ antichi, localizzabili a Pizzo di Corvo, Monte Rivi e in prossimita’ del Capo Faro, si sono sfaldati nel corso dei millenni, mentre i vulcani-strato gemelli di Fossa delle Felci e Monte dei Porri conservano la forma conica perfetta.

Salina è un’isola di terra prima che di mare. La vocazione contadina dei salinoti è riscontrabile nel territorio sapientemente plasmato e coltivato a vigneti di malvasia, arbusti di capperi, agrumeti e giardini in fiore, espressione profonda di un popolo che ha mantenuto la propria identità e i propri costumi. Il patrimonio enogastronomico dell’isola si arricchisce naturalmente del pesce appena pescato, uno dei capisaldi della cucina tradizionale, e dei famosi capperi di Salina.

Salina – Raccolta dei capperi

Infatti tra i prodotti del territorio di qualità eccelsa, che grazie al terreno vulcanico crescono in un ambiente ottimale, il Cappero, vanta una tradizione secolare e grazie proprio alle condizioni climatiche, del territorio e a quelle di coltivazione (solo per Talea) è diventato un presidio Slow Food. Nella località di Pollara, famosa anche per il film premio Oscar, il Postino, la coltivaziona dei Capperi, rappresenta quasi la totalità delle colture presenti.Da Maggio a Agosto, alle prime luci dell’alba e nel tardo pomeriggio, mani esperte colgono ogni giorno decine di chili di Capperi che poi vengono subito dopo messi sotto sale: così ha inizio il processo che li renderà, dopo poche settimane, pronti per l’uso e la trasformazione. Da registrare il recente riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta) per i capperi delle Eolie.

Salina è l’isola ideale per fare passeggiate a piedi nella natura.Tra fichi d’india, alberi di ulivo e filari di viti, si snodano sentieri che portano alle pendici della Fossa delle Felci (962 slm) e il monte Rivi (854 slm).

Salina – Monte Fossa delle Felci

Tra le tante passeggiate panoramiche di Salina è opportuno sceglierne solo una: l’ascesa al monte Fossa delle Felci, un antico vulcano spento da secoli, ricoperto da una folta macchia mediterranea. Una rete di sentieri percorre tutta la riserva fino a raggiungere la vetta del monte Fossa (962 m s.l.m.), il tetto dell’isola, partendo da diversi punti dell’isola. Si parte dal santuario della Madonna del Terzito, a Valdichiesa, una fertile vallata che si trova al centro di Salina. Da lì il sentiero comincia a salire sul fianco della montagna offrendo incantevoli panorami sull’intero arcipelago delle Eolie, sui vigneti e sull’altra vetta dell’isola, il monte dei Porri. In un percorso di 3-4 ore dalla difficoltà medio- alta si guadagna la vetta. Alzando lo sguardo si avrà una vista mozzafiato sull’isola e sul mare, se si abbassa si può vedere il cratere del vulcano.