La muffuletta entra nella classifica dei 25 migliori sandwich al mondo di CNN Travel: origini siciliane, diffusione negli USA e caratteristiche del celebre panino raccontate da Terry Ward.
La celebre classifica dei “25 migliori sandwich al mondo”, pubblicata da CNN Travel e firmata dalla giornalista Terry Ward, celebra un’ampia varietà di specialità internazionali. Tra queste spicca anche un’icona della tradizione siciliana: la muffuletta, riconosciuta come uno dei panini più gustosi a livello globale.
Un sandwich siciliano nella classifica mondiale
Secondo l’articolo, la muffuletta deve la sua diffusione oltreoceano agli emigrati italiani che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, si stabilirono a New Orleans. Qui, nel vivace contesto del quartiere francese, questa ricetta si è evoluta fino a diventare un simbolo della cucina italo-americana. Il panino si distingue per la sua forma generosa e per il pane ricoperto di semi di sesamo, spesso di dimensioni considerevoli.
Il cuore della muffuletta è nella sua farcitura ricca e saporita: un mix di salumi come salame e prosciutto, formaggi quali provolone e svizzero, e soprattutto un condimento a base di olive tritate, capperi e ortaggi sottaceto, che dona al tutto un equilibrio intenso e aromatico.
Le origini della muffuletta affondano però molto più indietro nel tempo. In Sicilia, preparazioni simili esistevano già in epoche antiche, influenzate da tradizioni culinarie elleniche e mediorientali. Nel corso dei secoli, questo pane è diventato protagonista di ricorrenze religiose, come la commemorazione dei defunti del 2 novembre e la festa dell’8 dicembre, momenti in cui veniva consumato con ripieni abbondanti e sostanziosi.
Nel territorio palermitano, la muffuletta è anche legata ad altre preparazioni tipiche, come il celebre “pani ca meusa”, mentre negli Stati Uniti ha assunto una forma più standardizzata come sandwich ricco e stratificato.
La presenza della muffuletta nella classifica di CNN Travel non è solo un riconoscimento gastronomico, ma anche una testimonianza del viaggio culturale del cibo: da tradizione locale a simbolo globale di gusto e contaminazione culinaria.





