Con la tappa conclusiva di Messina si chiude il viaggio di The Sanpellegrino Table 2026, il progetto firmato S.Pellegrino che per settimane ha attraversato la Sicilia mettendo in dialogo alcuni tra i più interessanti protagonisti della pizza contemporanea e dell’alta cucina italiana.
L’ultimo appuntamento del tour è andato in scena da Barrracuda, affacciato sullo Stretto, dove i fratelli pizzaioli Francesco e Giovanni Amante hanno accolto Luca Marchini, chef una stella Michelin del ristorante L’Erba del Re di Modena, per una serata che ha unito suggestioni emiliane e identità mediterranee.
Più che una semplice cena a quattro mani, l’evento ha rappresentato la sintesi perfetta dello spirito di Sanpellegrino: creare occasioni di incontro tra mondi gastronomici differenti, favorendo il confronto tra linguaggi, tecniche e sensibilità diverse. Ne è nato un percorso degustazione costruito attorno al tema del viaggio, in cui ingredienti del territorio, memoria gastronomica e creatività contemporanea hanno trovato una sintesi elegante e sorprendente.
Sanpellegrino e il racconto del menu finale
La cena si è aperta con un’entrée di grande freschezza e precisione gustativa: una tartare di tonno rosso accompagnata da crema di burro alla soia, zeste di lime, sesamo e mandorla tostata. Un piatto essenziale ma ricco di sfumature, capace di introdurre immediatamente il dialogo tra mare, tecnica e ricerca che avrebbe caratterizzato l’intero percorso.

La prima proposta dedicata alla pizza è stata il padellino “Solstizio dei Nebrodi”, una composizione che racconta uno dei territori più identitari della Sicilia. La crema di ricotta di pecora aromatizzata al limone Interdonato IGP dialogava con la dolcezza dell’albicocca al rosmarino, mentre il lardo di suino nero dei Nebrodi aggiungeva profondità e persistenza. A completare il quadro, granella di pistacchio e finocchietto selvatico, in un equilibrio tra note aromatiche, grassezza e freschezza.

Con “Mezzo Agosto”, la pizza tonda dedicata alla tradizione mediterranea, il percorso si è fatto più essenziale e diretto. La salsa di pomodoro bruciato regalava intensità e una piacevole componente affumicata, mentre le alici di Cetara aggiungevano sapidità e carattere, in una rilettura contemporanea di sapori profondamente radicati nella cultura gastronomica del Sud.
A seguire è arrivata “U Sciroccu”, forse la proposta più evocativa del menu. La crema di zucchina faceva da base a un delicato prosciutto di ricciola, mentre la mollica atturrata e i capperi fritti di Salina richiamavano immediatamente profumi e suggestioni delle coste siciliane. Una pizza che alternava morbidezza, croccantezza e note marine con grande equilibrio.

Cuore della serata è stata naturalmente la Pizza Special, realizzata per l’occasione dai fratelli Amante insieme a Luca Marchini. Un padellino costruito attorno a un gioco di richiami tra memoria e tecnica contemporanea: gamberetti in salsa cocktail, spuma di crema inglese, riduzione di salsa Worcestershire e gambero rosso di Sicilia. Una creazione sorprendente che rileggeva in chiave gastronomica uno dei grandi classici della cucina anni Ottanta, trasformandolo in una proposta elegante, ironica e perfettamente contemporanea.
A chiudere il percorso, il dessert: una pizza al padellino al cioccolato con mousse di ricotta e arance candite, capace di unire comfort e raffinatezza attraverso il dialogo tra la ricchezza del cacao, la leggerezza della ricotta e le note agrumate della tradizione isolana.

Il tutto è stato accompagnato dalle bollicine di S.Pellegrino e dall’equilibrio di Acqua Panna, partner ufficiali dell’intero progetto.
Barrracuda e i fratelli Amante: la pizza contemporanea vista sullo Stretto
Barrracuda è il progetto gastronomico ideato da Marian La Spada che negli ultimi anni si è affermato come una delle realtà più interessanti del panorama messinese. Affacciato sul mare e affiancato durante la stagione estiva da un beach club con stabilimento balneare, il locale propone un’esperienza che unisce pizza contemporanea, accoglienza e valorizzazione del territorio.
Al centro dell’offerta ci sono i fratelli Francesco e Giovanni Amante, interpreti di uno stile napoletano contemporaneo che punta su leggerezza, digeribilità e ricerca tecnica sugli impasti. Un lavoro che ha portato Barrracuda a conquistare i Due Spicchi del Gambero Rosso e l’inserimento tra le insegne selezionate da 50 Top Pizza, confermando il ruolo della pizzeria tra i riferimenti più autorevoli della nuova pizza siciliana.
Luca Marchini, vent’anni di Stella Michelin e cultura gastronomica modenese
Originario della Toscana ma modenese d’adozione, Luca Marchini è una delle figure più autorevoli della ristorazione italiana contemporanea. Nel 2003 ha fondato L’Erba del Re, ristorante che dal 2008 conserva la Stella Michelin grazie a una cucina fondata su equilibrio, rispetto della materia prima e valorizzazione del gusto.

Negli anni Marchini ha ampliato il proprio universo gastronomico dando vita a diversi progetti imprenditoriali, dalla ristorazione al catering, dalla formazione fino alla pizza contemporanea. Tutte esperienze accomunate dalla stessa filosofia: utilizzare tecnica e innovazione come strumenti per esaltare ingredienti e tradizioni, senza mai perdere di vista identità e autenticità.
Sanpellegrino chiude un viaggio lungo la Sicilia
Con la serata di Barrracuda si conclude ufficialmente il calendario 2026 di The Sanpellegrino Table, che da Alcamo a Messina ha coinvolto alcune delle più interessanti insegne della pizza contemporanea siciliana e numerosi chef protagonisti della scena gastronomica nazionale.
Un percorso che ha confermato come la pizza possa diventare terreno di confronto e sperimentazione, capace di accogliere il linguaggio dell’alta cucina senza rinunciare alla propria identità. Un viaggio fatto di incontri, contaminazioni e collaborazioni che ha trasformato ogni tappa in un racconto gastronomico unico, suggellato da un ultimo brindisi affacciato sullo Stretto di Messina.





