The Telegraph decide di oscurare la bellezza dell’evento inciampando nel peggiore e più trito dei cliché. Dua Lipa invece apprezza e si diverte tra Palermo e Bagheria per il suo matrimonio da favola.
Il quotidiano inglese The Telegraph ha infatti pubblicato un articolo per raccontare le nozze della popstar internazionale, utilizzando un riferimento tanto pigro quanto offensivo: la location scelta per i festeggiamenti è stata etichettata senza mezzi termini come “covo della mafia“. Una scelta editoriale inaccettabile, che in poche battute tenta di appiattire secoli di arte, cultura e fascino paesaggistico su uno stereotipo stantio e profondamente dannoso per il territorio.

The Telegraph e la toppa peggiore del buco
A rendere la vicenda ancora più frustrante è stata la goffa marcia indietro della testata giornalistica. Poco dopo la pubblicazione, forse travolto dalle prime polemiche, il Telegraph ha frettolosamente modificato il titolo, sostituendo l’espressione incriminata con “ex covo della mafia”.
Una correzione che suona come una toppa peggiore del buco. Non cancella l’affronto, ma conferma piuttosto un’ostinata pigrizia intellettuale e la volontà di forzare a tutti i costi una narrazione sensazionalistica legata alla criminalità, ignorando del tutto il valore storico e artistico dei luoghi che stanno ospitando l’evento.
Schifani contro il Telegraph: “Servono scuse per il titolo inopportuno”
“Prendo atto della modifica del titolo. Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate. – commenta sui social il Presidente della Regione, Renato Schifani – Tuttavia, questa modifica non basta. Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico.”
“Le nozze di Dua Lipa hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. – conclude Presidente della Regione, Renato Schifani – Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale.”





