Il Cas, Consorzio Autostrade Siciliane, è sempre più nella bufera tra sospetti di tangenti, cattiva manutenzione delle strutture viarie, sprechi. Se veri sarebbe molto grave, ma sono anche i piccoli disservizi a rendere la vita difficile e a frustrare gli utenti. Vi racconto il mio caso.

Venerdì scorso mi reco presso l’ufficio Cas che si trova a Buonfornello all’altezza del casello autostradale. Devo farmi sostituire il telepass che, nonostante mi sia stato fornito da pochi mesi, la domenica non  ha funzionato recandomi disagi specie al rientro dove sono stato costretto ad affrontare una coda al casello di 15 minuti. Con mio grande stupore trovo il grosso cancello chiuso e un piccolo cartello che indica che gli uffici sono aperti solo il lunedì e il giovedì.

Invano suono al campanello. Provo a chiamare il centralino di Messina, ma nonostante i miei 21 (diconsi ventuno!) tentativi dalle 12,14 alle 13,06 il numero 090 37111 è costantemente occupato. Ma il lockdown non è finito da tempo? Da qualche informazione sembrerebbe che nonostante i 400 (diconsi quattrocento secondo Repubblica-Palermo) impiegati del consorzio, l’unico addetto in servizio a Buonfornello fosse da tempo ammalato e che mandavano, magari pagandogli la missione, un operatore da Messina solo in quei giorni.

Aggiungo che il Cas non ha avuto tempo o iniziativa di aggiornare il suo sito autostradesiciliane.it/punto-blu/ che riporta gli orari di apertura dal lunedì al venerdì. Nel frattempo, anche se inutilizzabile, continuo a pagare il mio telepass.