Un’ispezione della Guardia Costiera ha portato al sequestro di oltre 12 mila chili di pesce congelato con termine di conservazione superato.
Un ingente quantitativo di pescato congelato è stato bloccato dai militari del Centro controllo area pesca della Capitaneria di Porto all’interno di uno stabilimento specializzato nella lavorazione e produzione di prodotti ittici in provincia di Palermo. L’operazione ha portato al sequestro di oltre 12.000 chilogrammi di dentice atlantico custoditi all’interno delle celle frigorifere dell’impianto.

Durante le verifiche sui bancali stoccati a temperature comprese tra i -18 e i -20 gradi, le forze dell’ordine hanno accertato che i lotti presentavano il termine minimo di conservazione ampiamente superato rispetto a quanto indicato nelle etichette.
Il motivo del sequestro: la violazione delle norme sulle date di conservazione
La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, che indica il limite temporale entro il quale il prodotto mantiene inalterate le sue proprietà organolettiche e chimiche senza coincidere con la data di scadenza perentoria, risultava non rispettata per l’intera partita di merce. Di conseguenza, i militari hanno ritenuto l’intero carico non idoneo alla commercializzazione e al consumo umano, avviandolo direttamente alla distruzione.
Nel corso delle successive verifiche formali è emersa anche l’omessa applicazione delle procedure stabilite dal piano di autocontrollo Haccp, strumento fondamentale per la tracciabilità e la tutela della salute pubblica. Per questa irregolarità, al responsabile dell’attività commerciale è stata emessa una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 2.000 euro.





