La cucina gourmet, a parte che non a tutti piace, spesso ci costringe ad uscire dal ristorante ancora affamati.
Non è il caso di Sesto Canto a Palermo che riesce a sposare piatti moderni, ceativi e gustosi a porzioni da trattoria. Siamo tra piazza San Francesco di Paola e piazza Sant’Oliva, quindi in centro ma senza i problemi di accesso e posteggio del centro storico; massimo 40 coperti in un ambiente moderno quasi minimalista, nella bella stagione qualche tavolo nel dehors.

Ai fornelli Riccardo Panarello e la sua giovanissima socia Elena Amico che da diligente allieva ormai lo affianca e addirittura sostituisce con efficacia. La passione per i fornelli nasce in Riccardo sin da quando era ragazzino e marinava la scuola per andare a cucinare. A 17 anni prese la via dell’estero per lavorare ed imparare, poi dagli Usa all’Egitto ha condotto ristoranti come executive. Nel 2000 il ritorno alla natia Palermo e dal 2013 con Elena, che allora aveva solo entusiasmo, carico di esperienza, di tecnica e di creatività con i piedi a terra, apre il Sesto Canto che è diventato un riferimento per chi ama una cucina di gusto, stagionale, legata ai prodotti del territorio, condotta con estro ed un’equilibrata fantasia, realizzata con le tecniche più moderne ed appropriate, che ha un ulteriore merito: le porzioni sono abbondanti, da saziare anche gli appetiti più voraci.
La proposta, tutta espressa, comprende alcuni piatti quasi perenni in quanto gli ingredienti sono reperibili praticamente tutto l’anno e perché di successo, ed è arricchita da altri legati alla stagionalità e completata dai piatti del giorno basati sulla spesa quotidiana che in genere Panarello compie personalmente nonchè sul suo estro del momento in quanto uno chef bravo e creativo ha l’esigenza di inventare quasi giornalmente.
Da sottolineare che il ristorante ha la certificazione AIC Associazione Italiana Celiachia per i celiaci e tutti i piatti in menu possono aversi in versione senza glutine.
La nostra cena si apre con un amuse bouche che cambia quasi giornalmente seguito da alcuni piatti che abbiamo ordinato al nostro tavolo con amici e che vi descriviamo:

“Ho bruciato il fritto misto” un enorme frittura di tentacoli di polpo, anelli di calamaro, gamberoni, vegetali con una croccante e sottilissima tempura di farina di riso venere quindi nera che sembra bruciata senza esserlo, un antipasto che se in carta non dovete assolutamente perdere anche condividendolo con altri commensali.

Polpette di baccalà e patate con cipolla rossa in agrodolce e gocce di prezzemolo, le polpettine sono fritte nella friggitrice ad aria per essere più asciutte e morbide.

Gravlax di salmone con bufala e salicornia, una lunga marinatura alla svedese con sale, zucchero, arancia, finocchietto selvatico.

Tagliatella di seppia su zuppetta di lenticchie nere al finocchietto, compendio di sapori e consistenze.

Bordura di riso allo zafferano con fonduta di parmigiano, un risotto asciutto che viene ammorbidito dalla fonduta del formaggio.

Fusilli con stracotto di guance di vitello e pecorino, una rivisitazione della classica pasta alla grassa o glassa palermitana, senza patate e con gustoso estro.

Parmigiana di mare, strati di melanzana fritta, pomodoro e basilico, filetti del pesce del giorno, cotta al forno

Guazzetto di pesce alla maggiorana con spaghetti di verdure, una zuppa delicata che valorizza il pesce.

Cassata siciliana scomposta, un classico sempre di successo, di cui non c’è niente da aggiungere.

Ciambella al cioccolato di Modica, mandorle, arance e gelato alla vaniglia, un tortino morbido su una salsa al cioccolato.
Discreta la carta dei vini con prevalenza dei siciliani. In sala prende la comanda una sorridente Rosaria, madre di Elena. Infine un’ulteriore buona novella: i prezzi, affatto impegnativi anzi modesti in rapporto alla bontà, alla freschezza, al gusto. Per una cena di 2 portate e dessert, mediamente € 42. Aperto a cena dal lunedì al sabato.
Non potendovi deliziare coi gusti, vi intrighiamo con le foto degli interessanti piatti. Non bastando il nostro giudizio, anche nel sito del gufo è molto apprezzato.
via Sant’Oliva 26
Palermo
tel. 091 324543





