In molti ieri sera tra bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub hanno aderito in Sicilia alla manifestazione nazionale Risorgiamo Italia rialzando dopo circa due mesi dalla chiusura le saracinesche e accendendo le luci e le insegne dei locali. Una protesta simbolica con cui gli imprenditori del settore hanno voluto lanciare messaggi d’aiuto ad istituzioni che si sono dimostrate poco presenti in questo difficile momento.

Dopo due mesi di chiusura forzata senza percepire alcun introito, ma dovendo rispettare le scadenze di affitti,tasse e pagamenti ai fornitori, lo slittamento a giugno della riapertura di queste attività non è andato giù a tantissimi imprenditori che oltre a rivendicare i propri diritti, rivendicano anche quelli dei dipendenti che da due mesi non percepiscono lo stipendio e a causa dei continui e gravi ritardi della cassa integrazione hanno grande difficoltà a mantenere le rispettive famiglie.

Al termine della manifestazione di ieri sera in molte parti dell’isola gli imprenditori hanno consegnato simbolicamente le chiavi dei locali ai sindaci delle rispettive città affinché portassero il messaggio, sia al governo regionale sia a quello nazionale, che il perdurare della chiusura delle attività rischia di causare il concreto fallimento di tante attività e il licenziamento di tantissimi dipendenti.