Con una crescita di oltre il 50% di imprese della ristorazione registrata tra il 2011 e il 2019, secondo gli ultimi dati diffusi da Unioncamere nazionale la Sicilia guida in Italia un settore di successo, vero traino di un’economia in affanno. Un settore, quello della ristorazione, legato alle eccellenze delle produzioni agroalimentari di tutta la penisola, alla creatività e alla cultura gastronomica di chef e pasticceri e, certamente, sostenuto dalla popolarità dei programmi televisivi sulla cucina.

Senza dimenticare il contributo affettivo della memoria: quelle ricette tradizionali che, tramandate in famiglia da una generazione all’altra, spesso fanno la differenza a tavola fra un menù e l’altro.

A celebrare questo straordinario risultato tutto siciliano sarà ExpoCook 2020, in programma questa settimana a Palermo presso la Fiera del Mediterraneo, evento annuale dedicato al settore dell’enogastronomia made in Italy con un’attenzione particolare alle eccellenze siciliane.

Secondo i dati dell’ultimo report UnionCamere, al 31 marzo 2019 risultavano attive in Sicilia 8.489 imprese del settore food, 2847 in più rispetto allo stesso periodo del 2011 (+ 50% in otto anni). Fra le curiosità in Sicilia: più di un’impresa di ristorazione su quattro è al femminile (27%), dato che supera la media nazionale ferma al 25,5%. Mentre la Sicilia è dopo la Calabria la regione con la più alta partecipazione di giovani: 16,7% sul totale (in Calabria 16,9%). Infine sono il 5,9% delle imprese food in Sicilia sono straniere.

La classifica siciliana delle imprese di ristorazione fra il 2011 e il 2019 vede al primo posto Siracusa, con il 72% di attività in più (Siracusa è prima in Italia); seguono Catania (+67%); Palermo (+63%), Trapani (+57%), Messina (+43%); Ragusa (+41%), Caltanissetta (+33%); Agrigento (+16%); Enna (-3%).