Sicuramente il numero 17 non c’entra niente, ma quest’anno Sicilia En Primeur la manifestazione-evento di Assovini Sicilia sarebbe stata alla diciassettesima edizione. Assovini Sicilia è la più importante associazione siciliana di aziende del vino, vantando oltre 90 soci, comprendendo le più importanti case vinicole siciliane. Negli anni scorsi Sicilia En Primeur è stata una manifestazione itinerante per far conoscere a giornalisti da tutto il mondo e ad alcuni italiani, scelti con criteri non facilmente individuabili, i vini dei soci dell’ultima annata, le risultanze dell’annata e i territori siciliani con press tour.

Quest’anno si sarebbe dovuta tenere a Cefalù ma il covid-19 ne ha annullato il normale svolgimento. Assovini Sicilia è corsa ai ripari, anche se obbligatoriamente minimi, organizzando un maxi webinar a cui hanno partecipato oltre 200 giornalisti collegati da tutti gli angoli del mondo.

Alessio Planeta

La diretta si è aperta con Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia che ha iniziato dando risalto all’associazione che vanta oltre 90 soci “Nove bottiglie su 10 siciliane provengono da aziende dell’Associazione che tra l’altro accompagna le aziende nei progetti di promozione e in molte fiere; quest’anno abbiamo fatto in tempo a fare “Wine in Paris”, certamente non immaginando che sarebbe stata l’unica fiera del 2020. –introduce Planeta- Da pochi mesi abbiamo una sede propria grande e nuova, nata innanzi tutto per meglio assistere i soci e ospitarli, potendo diventare la base di partenza per i giornalisti che vorrebbero visitare la Sicilia enologica.”

Continua sottolineando che la Sicilia è la maggiore regione del vino bio col 34% di vigneti certificati, ha la maggior superficie italiana di vigneti di montagna. Assovini Sicilia, insieme al Consorzio Doc Sicilia, costituirà una Fondazione per la Sostenibilità Sicilia per lo sviluppo di programmi per instaurare una sostenibilità ambientale a 360° nel mondo del vino siciliano.

Antonio Rallo

Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Sicilia nonchè amministratore di Donnafugata, ha espresso il successo nel 2019 della denominazione con 95 milioni bottiglie, il 19% in più rispetto al 2018, crescita guidata dal Nero d’Avola con +27%, seguito dallo Zibibbo +17%. “Mi piace far notare che la menzione Sicilia da parte delle Doc territoriali ha avuto un incremento del +11%, indice che il nome Sicilia rappresenta un brand di Successo – ha dichiarato Rallo – e che la Doc Sicilia ha saputo reggere il colpo di Covid-19, con un -11% medio a fronte di un trend nazionale che si assesta sul -35/40%”.

Mattia Filippi, enologo e consulente di Uvasapiens ha illustrato le caratteristiche meteorologiche del 2019 che hanno condizionato la produzione delle uve. “La produzione si è attestata all’incirca su 4,3 milioni di ettolitri, nella media degli ultimi 5 anni. – ha affermato – Insieme alle vendemmie 2014 e 2011, il 2019 ha costituito la terza più scarsa vendemmia in termini di quantità di raccolto negli ultimi 10 anni, ma chiaramente non per qualità, anzi”.

Pino Cuttaia

Ha inoltre comunicato alcune considerazioni sulla produzione dei più importanti vitigni siciliani, quali Nero d’Avola, Grillo, Catarratto, Inzolia, Frappato, ed altri.Ha preso inoltre la parola Pino Cuttaia presidente dell’associazione Le Soste di Ulisse e chef del bistellato La Madia a Licata: “Da anni come Le Soste di Ulisse siamo stati presenti con i nostri chef-soci alle edizioni di Sicilia En Primeur per abbinare ai vini siciliani di eccellenza le creazioni dei nostri soci per far comprendere ai giornalisti di tutto il mondo, se ce ne fosse stato bisogno, che la Sicilia è anche ristorazione di classe che valorizza i nostri prodotti unici”. Con l’occasione tutti hanno potuto conoscere il nuovo logo simbolo di Assovini Sicilia, tre grafiche stilizzate che vorrebbero richiamare la Trinacria che circondano un grappolo minimale che induce ad immaginare i 3 lati dell’Isola.

www.assovinisicilia.it