Prima settimana per bar e ristoranti che hanno rialzato le saracinesche, adeguandosi alle condizioni di sicurezza imposte dal governo nazionale. Tra i provvedimenti attesi nel Decreto Rilancio, è stata inserita la sospensione del pagamento della tassa per il suolo pubblico (Tosap). 

Il decreto prevede l’esenzione Tosap fino al 31 ottobre relativamente al suolo pubblico per le aree aggiuntive che si sono rese necessarie per rispettare le distanze imposte a bar e ristoranti (ed in genere esercizi di pubblico servizio di cui all’articolo 5 della legge 287 del 1991).

La novità è stata introdotta al fine di evitare di gravare sulle imprese, tenute ad adeguarsi alle nuove regole di distanziamento sociale per la prevenzione dei contagi da Covid-19.

La ratio della norma ha il suo fondamento nella limitazione che per la collettività, l’occupazione di una data area pubblica, comporta il ridotto godimento di quello spazio occupato, tale limitazione deve essere pertanto oggetto di tassazione.

Inoltre, è previsto un credito d’imposta per adeguare l’ambiente di lavoro alle nuove misure anti-contagio,che verrà riconosciuto in misura pari al 60% delle spese sostenute nel corso del 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus.

Sottolineiamo che il credito d’imposta sarà cedibile ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Nella relazione illustrativa si specifica che la platea dei soggetti possibili beneficiari del credito d’imposta sono gli operatori con attività aperte al pubblico, tipicamente, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema.