Spumanti dell’Etna, le novità sotto l’albero per questo natale

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Lo ricorderemo sicuramente come uno dei Natali più inusuali in cui neanche mesi di pandemia e lockdown ci hanno abituato alle restrizioni in vigore. Il mondo del vino – se pur con le grandi difficoltà in termini di commercializzazione – è andato avanti con il lavoro in vigna registrando forse una delle migliori annate. Così come la natura che ha fatto il suo corso, anche tanti progetti enologici sono andati avanti: in questi giorni oltre alle nuove sboccature degli spumanti etnei sono stati rilasciati sul mercato alcune nuove etichette.

In casa Benanti ritorna Lamorèmio. Il blend di Nerello Mascalese, Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon è solo un ricordo, così come da progetto dei gemelli Antonio e Salvino la vinificazione di vitigni alloctoni: la nuova etichetta è riservata all’appena uscito spumante brut metodo classico Etna rosato Doc. Una nuova linea grafica che si unisce al Noblesse, lo spumante prodotto con uve di Carricante che speriamo nell’imminente prossimo futuro possa fregiarsi della dicitura Spumante Etna doc. Lo spumante rosato della storica cantina etnea affina per 24 mesi sui lieviti in bottiglia.

Fiocco rosa anche da Cantine Nicosia in cui alla linea di spumanti metodo classico Sosta Tre Santi si unisce lo Spumante rosato Etna Doc prodotto unicamente da uve di Nerello mascalese provenienti da Monte Gorna e vinificate in rosato. Uno spumante millesimato a dosaggio zero che dopo circa 20 mesi di affinamento sui lieviti in bottiglia si presenta con un colore rosè brillante e un ventaglio aromatico ampio e complesso in cui le note floreali e fruttate primeggiano. Lo spumante da nerello mascalese rosato si unisce ai già affermati blanc de blancs (il Sosta Tre Santi da uve di Carricante) e blanc de noirs (il Sosta Tre Santi da uve di Nerello mascalese vinificato in bianco) ampliando il progetto in cui Graziano – la quinta generazione della famiglia Nicosia – crede e punta molto.

Debutto nel mondo delle bollicine anche per Al-Cantara che con lo spumante “Re Befè” un metodo classico da uve di nerello mascalese vinificante in bianco e affinato per quattro anni sui lieviti in bottiglia. Le uve provenienti dal versante nord del vulcano, nella contrada Sant’Anastasia antica valle fluviale fra l’Etna e il fiume Alcantara.

Questi giorni a casa di feste in chiave pandemia potrebbero la giusta e buona occasione per brindare ad un futuro migliore e lasciarci alle spalle quest’anno.