Vi abbiamo già svelato le novità della Guida Street Food 2021, fra gastronomie e food truck itineranti. Ma il cibo di strada siciliano, talmente gustoso da superare i confini regionali, si è ormai affermato come un pilastro inossidabile della “ristorazione veloce” all’italiana. Arancini (o arancine, che dir si voglia) panelle, involtini e cannoli: questi ed altri simboli della Sicilia godereccia hanno colonizzato il resto dello stivale nel corso di pochi anni.

Roma, pur vantando un ricco listino di specialità locali, ha fatto proprie molte ricette tipiche dello street food siciliano, talvolta modificando gli ingredienti base o le tecniche di preparazione. Il risultato? Combinazioni di sapori fuori dagli schemi e grandi classici attualizzati con un pizzico di brio. Un matrimonio felice, quello tra cucine in apparenza così distanti, che si manifesta soprattutto nella loro versione più semplice e immediata.

Nella nuova edizione della Guida Street Food del Gambero Rosso abbiamo individuato 3 indirizzi che propongono al tempo stesso piatti romani e siciliani, o mixano abilmente le rispettive tradizioni regionali per creare qualcosa di diverso. Ecco le loro idee.

Eden Lab

Via Braccianense, 95 (www.edenlab.it)

Qui i fritti sono protagonisti, ma in buona compagnia. Da Eden Lab, infatti, troverete delle ottime arancine con farciture siciliane (ragù, nero di seppia) o condimenti di stampo capitolino (imperdibile il Pecoraro, la versione cacio e pepe dal ripieno cremoso e saporito). Non mancano sfizi a base di pistacchi siciliani, come lo scrigno al pepe nero ripieno di stracciatella al pistacchio, il Bronte Estate (con riso alla rapa rossa e cuore di burrata al pistacchio) e la lasagna al pistacchio di Bronte con speck croccante.

Non solo fritti, dicevamo, e infatti il menu spazia dalla scaccia siciliana alla parmigiana di pesce spada; quest’ultima, davvero notevole, punta sull’intensità della ricotta salata per esaltare al meglio il pesce freschissimo. Per quanto riguarda il fine pasto, la faccenda si complica: provate voi a scegliere fra cannoli siciliani, iris, pistacchiusù e sfinci di riso. Nel dubbio, meglio assaggiare un po’ di tutto.

Il Maritozzo Rosso

V.lo del Cedro, 26 (www.ilmaritozzorosso.com)

A Edoardo Fraioli il merito di aver declinato il maritozzo (sia dolce che salato) in una serie di appetitose proposte. Trait d’union: accostamenti studiati, originalità e un’ottima selezione delle materie prime. Nel cuore di Trastevere, il Maritozzo Rosso è una tappa irrinunciabile per gustare questo prodotto tanto amato dal pubblico romano, vero oggetto del desiderio per gli appassionati gourmet.

Fra i gusti più golosi citiamo polpo e scarola, caponatina di melanzane alla menta, mousse di pesce azzurro con radicchio e tartare di tonno con capperi e cioccolato. Diverse le farciture ispirate alla cucina siciliana, come quella con baccalà mantecato e panelle. Per rimanere in tema, vi suggeriamo di ordinare un fragrante cartoccio di panelle condite con limone e pepe, realizzate secondo la ricetta tradizionale. Sul versante dolce il podio spetta al maritamisù, piacevole incontro fra due grandi protagonisti della pasticceria italiana: il risultato vi conquisterà.

I Gastronauti

Via degli Aldobrandini, 27, loc. Ostia Lido (www.igastronauti.com)

Con quest’ultima insegna dello street food romano ci spostiamo sulla costa (per una buona causa). Ad Ostia, I Gastronauti si conferma un piccolo paradiso di delizie mordi e fuggi, fra panini multigusto, primi piatti conditi con generosità e secondi a base di pescato locale. Qualche esempio? Fishburger con baccalà, patate e ketchup di cipolle rosse caramellate, fusilli al pesto siciliano di pomodori secchi e mandorle e strozzapreti alla Norma; e ancora, parmigiana di melanzane, sarde a beccafico e rombo in panura mediterranea con scorza di agrumi.

Anche i fritti, però, regalano grandi soddisfazioni: da provare le alici dorate, rivestite con un velo croccante di panatura aromatica, e le crocchette di melanzane con provola affumicata e parmigiano. Un consiglio: dopo il salato, tuffatevi nel voluttuoso semifreddo al pistacchio con scaglie di cioccolato fondente e nocciole.