Verdura Resort, Rocco Forte Hotel, Sciacca

Nessuno del governo ha parlato di prevenzione, sicuramente il virus si combatte con l’isolamento per evitare il massimo del contagio, ma potremmo incentivare tutte le famiglie al consumo dei prodotti naturali e km0.

Olio, arancia, miele, limone, pistacchio e tantissimi altri prodotti delle nostre terre sono rimedi infallibili per prevenire e rinforzare il nostro corpo, non si sostituiranno mai alla medicina e ai suoi risultati ma allo stesso tempo sicuramente sono prodotti che possono generare economia di sopravvivenza e rilancio per la nostra terra.

L’hashtag #iorestoacasa doveva anche tradursi nel prevedere rimedi per non nuocere l’imprenditoria e gli sforzi di tanti siciliani che hanno creduto con i propri investimenti nella loro terra aprendo aziende agricole, ristoranti e servizi per il turismo.

Il governo nazionale e la Regione Siciliana quali misure adotteranno per non fare chiudere le migliaia di imprese che da oggi apriranno una pagina nera nei propri libri contabili? Al momento non sono chiare queste misure per salvare l’economia siciliana.

Dei 25 miliardi stanziati dal governo nazionale che tipologia di incentivi saranno a servizio per le imprese siciliane? Probabilmente pochissime, perché se verranno divise per la classifica di contagi, andranno quasi tutti al nord.

Ad oggi possiamo dichiarare che quelli danneggiati pesantemente dall’allarme del coranavirus siamo noi siciliani che abbiamo un numero irrisorio di contagiati. Perciò, non essendo nella vetta della classifica, saremo alla fine di questa pandemia i meno aiutati come tutto il Mezzogiorno d’Italia.

Inoltre, abbiamo subito anche la fughe di notizie della bozza del decreto del governo che ha permesso il rientro d’emergenza dalle città del nord di 20 mila persone che potrebbero avere contratto il virus. Un errore che ha messo a repentaglio non solo la nostra incolumità ma ha avviato delle misure simili a quelle del nord provocando una crisi senza precedenti.

Infatti, non sarà un caso che i contagi scoperti in Sicilia provengo prevalentemente da persone del Nord Italia; infatti ancora ad oggi sono pochissimi i residenti che hanno contratto il virus in Sicilia, parliamo di circa 130 pazienti su 1450 tamponi eseguiti. L’economia della Sicilia stava iniziando a dare i suoi frutti, meta turistica esclusiva per i viaggiatori di tutto il mondo, con forte rivalutazione e valorizzazione delle eccellenze gastronomiche, dei paradisi naturalistici e dei borghi più belli, per questo motivo sarà difficile rialzarsi senza misure economiche e mediche studiate appositamente per l’isola e per i turisti che dovranno sentirsi rassicurati da possibili contagi.

Pedonalizzazione di via Maqueda – Palermo

Il boom di attività ristorative nel centro dei maggiori capoluoghi siciliani aveva portato un processo di incremento del 200% dell’occupazione specializzata derivante dalle scuole professionali. Che faranno adesso dopo un mese di chiusura e con un flusso turistico che diminuirà vertiginosamente? Le misure ad oggi pensate per l’economia italiana come potranno farci rialzare?

Sono domande per cui non possiamo prevedere una risposta, possiamo immaginarla ma il governo nazionale ci auguriamo che non privilegi il nord con la motivazione che è stata l’area più esposta al contagio e che Milano rappresenta la capitale dell’economia europea.

Per noi siciliani il destino non potrà essere un arrivederci e grazie, senza misure concrete, perchè a noi non basterà, sarà soltanto un altro modo per confermare lo sviluppo del Nord e un KO per il Sud. La strada intrapresa in questi anni è stata giusta ma questo irreparabile danno non potevamo prevederlo né con la nostra furbizia, né con i nostri rimedi naturali.