Meno burocrazia e procedure più snelle, riduzione dei costi legati alle imposte locali e pedonalizzazioni per ampliare le aree da destinare ad attività economiche. Sono le tre direttive su cui intendono muoversi il sindaco Leoluca Orlando e la Giunta comunale di Palermo.

Il primo passo è quello della “sburocratizzazione” delle procedure per le richieste legate all’occupazione di suolo pubblico. Orlando ha dato mandato al Suap di predisporre gli atti necessari affinché a partire già dalla fine della prossima settimana sia sufficiente una richiesta “asseverata” da un tecnico abilitato per rendere operativa la stessa richiesta. Questo varrà sia per le nuove richieste sia per le richieste di ampliamento del 50% delle aree già autorizzate. In poche parole, saranno i professionisti di fiducia degli esercenti ad attestare la regolarità delle richieste dal punto di vista tecnico e di conformità con gli strumenti urbanistici e i regolamenti del Comune. In caso di mancata “asseverazione”, le pratiche seguiranno il percorso ordinario di verifica da parte degli uffici tecnici del Comune, con la durata stimata in alcune settimane.

Seconda direttiva, il Comune di Palermo prevederà delle agevolazioni per tutte le attività economiche legate alla fiscalità locale, la Ragioneria verificherà per quali e in che misura fra i tributi locali è possibile prevedere esenzioni totali o parziali per le categorie e attività economiche individuate dalla recente normativa nazionale e regionale.

Il terzo intervento, e certamente più complesso, prevede un ampio progetto di grandi e piccole aree pedonali in diverse aree della città da nord a sud, in zone più o meno vocate al turismo, oltre quelle già previste nel centro storico. La giunta sceglierà tra 69 aree da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, passando per Uditore, Brancaccio, Baida, Molara, Zisa, Guadagna, Danisinni, e tanti altri quartieri, oltre come detto quelle già programmate nel centro storico fra cui la Vucciria.

Alcune di queste aree sono già state indicate nel Pgtu e si potrà quindi procedere in modo più veloce, mentre per altre, attualmente non previste ma comunque rispettose dello schema di massima del Prg, sarà necessaria una delibera di Consiglio Comunale. 

Senza le pedonalizzazioni, gli uffici potrebbero autorizzare soltanto l’occupazione di aree non in sede stradale, come i marciapiedi, e resterebbe quindi del tutto irrisolto il nodo della possibilità di utilizzo della carreggiata da parte delle attività commerciali.