Paola Insanguine, dopo la laurea in lingue, trascorre nove anni a svolgere mansioni manageriali in Linkem fino alla rivelazione per la passione per la cucina e al suo blog tacchi&sapori.
Successivamente, per via della sua passione per la cucina, inizia con un blog (tacchi&sapori), che, dopo poco, grazie anche ai fondi di “Io resto al sud”, trasforma in “Tacchi&Sapori Factory”, una entità culturale con la missione di approfondire e diffondere le conoscenze sul cibo sano e le sue interrelazioni.
Per cui nella Factory è possibile partecipare a cene tematiche, preparazione guidata di ricette, degustazioni, festeggiare eventi, creare oggettistica, discutere libri, contenuti digitali, fotografia, video, seminari di approfondimento, tutto nel campo del food salutare. Ed è proprio nell’ambito di quest’ultimo argomento, che si e’ tenuto un seminario sulla alimentazione chetogenica ed i ritrovati di supporto.
La dieta chetogenica (o Keto Diet, in inglese) è uno schema alimentare basato sulla riduzione dei carboidrati, che spinge l’organismo a produrre chetoni, che sono il risultato della scomposizione metabolica dei grassi nel fegato, da utilizzare come energia. La prerogativa della dieta chetogenica è l’alto consumo di proteine animali, ciò comporterebbe una scarsa sostenibilità’ ambientale.
Un migliore approccio al problema è stato affrontato nella presentazione, basata sui chetoni assunti per via orale (esogeni), con il fine di migliorare il benessere complessivo della persona. I chetoni esogeni (di Pruvit) sono bio identici ai chetoni prodotti naturalmente dal corpo umano durante una dieta chetogenica. Questo consente loro di svolgere funzioni simili nel corpo quando vengono assunti per via orale, senza sottoporsi obbligatoriamente alle abituali privazioni di cibo.
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Alla fine della presentazione dell’argomento di Giusy Petralia e Laura Farina, si e’passati alla degustazione di alcune drink di chetoni esogeni (al lime, alla fragola e al cioccolato) e di alcuni piatti di stampo chetogenico e/o low-carb (senza zuccheri e senza carboidrati) preparati dalla sorprendente Paola Insanguine : focaccia integrale di grani antichi, girelle di frittata alle erbe con formaggio : piatto chetogenico, in cui le proteine sono abbinate alle verdure contenute nell’uovo della frutta, ottenendo un equilibrio gustativo che potrebbe “esplodere” con l’aggiunta di qualche spezia.

involtini di bresaola, un classico della dieta cheto genica in cui il grasso potrebbe essere completato gustativamente dalla aggiunta di succo di un agrume

Zucca rossa con uva passa, un piatto low carb in cui il poco zucchero sarebbe contenuto nella fetta secca, che agisce da saporitore della zucca rossa seppur saltata in padella e in cui un po’ di sesamo (nero o bianco) avrebbe arricchito la spinta acida

Frittelle di farina di ceci, un piatto low carb, veramente interessante e completato con il corredo di spezie utilizzate.

Chili con carne, un piatto low carb per via della presenza dei fagioli e il fatto che il tritati di carne fosse molto fine ha reso il boccone più leggero e interessante.

Salame turco senza zuccheri un piatto cheto in cui il grasso dei semi utilizzati è stato utilizzato in maniera sublime.
Certamente le frontiere della normale dietetica sono state superate, verso un concetto e una modalità più evolute, che hanno solo bisogno dell’abbattimento dei muri preconcettiali





