Dopo il grande successo della XXV^ edizione del Cous Cous Fest, San Vito Lo Capo si riaccende con il ritorno della nona edizione della manifestazione “Tempuricapuna“, dedicata al pesce capone da venerdì 7 a domenica 9 ottobre con degustazioni, incontri, cooking show e intrattenimento.
Molto abbondante nei nostri mari, il pesce azzurro ha un ottimo rapporto qualità/prezzo grazie non solo all’abbondanza ma anche al fatto che i consumatori si accostano meno a queste specie, considerate “povere” a favore di quelle più conosciute e commerciali. Oggi, pescato quasi tutto l’anno, è considerato una grande risorsa alimentare e gastronomica. Infatti il pesce azzurro ha una quantità di grassi polinsaturi mediamente superiore al pesce bianco, soprattutto omega 3. Inoltre contiene una gran quantità di selenio, fosforo e iodio, e discrete quantità di vitamina E e B.
Questa le ragioni per cui riveste una rilevanza strategica l’attività di promozione del consumo del capone attraverso eventi che attirano l’attenzione del grande pubblico e dei consumatori sulla tipologia di un pesce che ad un ottimo rapporto prezzo/ qualità, unisce qualità salutistiche e un ricettario ricco e variegato che attinge ad un’antica tradizione delle famiglie dei pescatori siciliani che hanno lasciato un’eredità immateriale di ricette dove la cultura marinara si fonde con quella contadina con piatti gustosi e succulenti oramai acquisiti alla cultura gastronomica siciliana.
Il prezzo della lampuga (circa 9 euro al chilo nel periodo di ottobre) ne fa uno dei piatti di pesce più prelibati e ricercati. La Sicilia si aggiudica la palma d’oro come regione in cui viene cucinata la lampuga. Nell’antichità, questo pesce, chiamato anche Capone, si preparava in cucina con cipolla, sedano, olive, capperi e aceto: il piatto prendeva il nome di “Caponatina”; oggigiorno al posto del pesce si usano le melanzane, ma il nome è rimasto immutato. Si può preparare in tanti modi, sia alla griglia con gli aromi sia al forno con patate e olive taggiasche.

“Anche ad ottobre il nostro territorio – ha detto Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo – ospita eventi e iniziative che attraggono un turismo che apprezza le bellezze naturalistiche e approfitta del fine settimana per vivere un’esperienza all’insegna della gastronomia e dell’intrattenimento. La rassegna rappresenta inoltre un momento importante di promozione e valorizzazione del pescato locale, del pesce cosiddetto “povero” e dell’attività della nostra piccola pesca”.
Sarà possibile sulla spiaggia di San Vito Lo Capo ogni giorno degustare i piatti preparati dai pescatori locali a base di capone e non solo, disponibili sia a pranzo che a cena (ticket 10 euro). Inoltre a piazza Santuario sul palco si susseguiranno i cooking show organizzati in collaborazione con la Ras, Ristoratori Associati Sanvitesi, ma anche incontri e dibattiti. Si avvicenderanno anche momenti di svago: venerdì 7 ottobre si ride con un grande artista del palcoscenico, Antonio Pandolfo, sabato sera in programma il concerto del trio dei Velvet Ropes in “La musica che gira intorno”.
Sabato e domenica mattina sarà” Tempu ri mircatu”: i colori, i profumi e i suoni del mercato del pesce rivivono davanti agli occhi dei visitatori che avranno la possibilità di conoscere le diverse specie ittiche, le ricette della tradizione e le storie dei pescatori locali ma anche di partecipare ad un’asta pubblica per acquistare il pescato del giorno.





