Tenute Valso è una realtà vitivinicola siciliana profondamente legata al territorio alcamese e alla tradizione agricola della famiglia Vallone, il cui rapporto con la viticoltura attraversa diverse generazioni.
L’azienda nasce nel 2018 ma le sue radici affondano negli anni ’80, quando Vito Vallone e il figlio Stefano individuano il potenziale viticolo delle contrade Valso e San Nicola, nelle campagne di Alcamo. Un territorio allora aspro e roccioso, che viene progressivamente recuperato e valorizzato attraverso un importante lavoro di bonifica e trasformazione agricola, dando avvio alla coltivazione di uve destinate inizialmente alle cantine sociali del territorio.
Il passaggio successivo segna una naturale evoluzione imprenditoriale: dalla produzione di uva alla creazione di un progetto vinicolo identitario. Con l’ingresso della nuova generazione – Gabriele, Vito e Fabio Vallone – prende forma Tenute Valso, espressione contemporanea della storia familiare e della volontà di valorizzare il patrimonio vitivinicolo dell’Alcamo DOC attraverso una produzione a marchio proprio. Tenute Valso è gestita al 100% in regime biologico, adottando pratiche agronomiche orientate al massimo rispetto del suolo e della vite ed evitando pesticidi, diserbanti o concimi chimici.

L’azienda coltiva varietà che raccontano la ricchezza del territorio siciliano, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni. Al centro della produzione c’è il Catarratto, vitigno simbolo dell’azienda e protagonista dell’Alcamo DOC, affiancato da Nero d’Avola, Grillo, Perricone e Zibibbo, insieme a varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon.
Oggi Tenute Valso unisce tradizione familiare e visione contemporanea, portando avanti un percorso che coniuga continuità generazionale, identità territoriale e innovazione produttiva. Con l’inaugurazione della nuova sala degustazione e del suo primo progetto enoturistico, Tenute Valso adesso apre le porte della cantina all’accoglienza e offre ai visitatori un’esperienza diretta del territorio, attraverso percorsi di visita in vigna, degustazioni guidate e momenti di approfondimento legati alla storia aziendale e alla produzione vinicola.
Il progetto enoturistico prevede quattro differenti wine experience, pensate per diverse tipologie di ospiti, dai visitatori alla prima esperienza fino a percorsi più approfonditi e degustazioni premium, guidate direttamente dal produttore ed enologo. Le esperienze uniscono racconto del territorio, visita dei vigneti e degustazione dei vini della cantina, accompagnati da prodotti tipici locali.
Con questa apertura, Tenute Valso intende avviare un nuovo capitolo professionale ma anche umano, perché vuole rafforzare il proprio legame con il territorio alcamese e proporre una nuova modalità di fruizione della cantina, in cui il vino diventa occasione di racconto, incontro e ospitalità.
L’alberello alcamese
Tra gli elementi più identitari di Tenute Valso c’è il recupero dell’alberello alcamese, storica forma di allevamento della vite profondamente legata alla tradizione viticola del territorio e oggi ormai scomparsa con l’avvento della meccanizzazione. Una pratica agricola complessa e fortemente artigianale, che richiede tempo, competenze specialistiche e un importante intervento manuale, ma che rappresenta una preziosa testimonianza della memoria agricola del territorio alcamese.
Tenute Valso ha scelto di riportare in vita questa antica tecnica come espressione concreta del proprio legame con la storia vitivinicola locale, trasformandola in uno dei simboli più autentici della propria filosofia produttiva e della volontà di custodire un patrimonio agricolo unico. Protagonista di questo progetto è il Catarratto, vitigno autoctono e cuore dell’identità aziendale, reinterpretato attraverso un approccio che recupera pratiche storiche ormai non più adottate nella viticoltura contemporanea.
Una delle peculiarità più significative di questo impianto è l’utilizzo di un innesto in campo, secondo un metodo tradizionale, e la potatura lunga, ovvero un capo a frutto da 8 o 10 gemme, che viene attorcigliato su sé stesso fino a creare una sorta di corona attorno al tutore. Questa conformazione mantiene i grappoli più vicini al suolo e naturalmente più protetti dall’esposizione diretta al sole, contribuendo a preservare l’acidità nelle uve. Si tratta di un sistema unico, profondamente radicato nella tradizione locale. In passato, il supporto era un palo costituito da 3 o 5 canne, di cui c’era grande disponibilità nel territorio, e che venivano periodicamente sostituite secondo una precisa pratica agricola che richiedeva molto tempo e manualità.
Oggi Tenute Valso reinterpreta questo sistema in chiave contemporanea, conservando l’identità dell’impianto originario ma adattandolo a una visione produttiva moderna. Il vigneto è stato inoltre concepito come un progetto di valorizzazione varietale: l’impianto è suddiviso in tre aree distinte, dedicate a tre diversi biotipi di Catarratto – comune, lucido ed extralucido – con l’obiettivo di valorizzare le diverse espressioni di questo vitigno simbolo del territorio.
Per l’azienda questo progetto rappresenta una pagina vivente della storia agricola alcamese, che sarebbe altrimenti andata perduta, da difendere e portare avanti e in cui tradizione, ricerca, originalità e profondo attaccamento al territorio trovano la loro espressione più autentica.
I vini dell’azienda
Australis è un vino frizzante ottenuto da un blend di tre vitigni autoctoni siciliani – Zibibbo, Catarratto e Grillo – prodotto con Metodo Charmat. Lo Zibibbo conferisce al vino il suo profilo aromatico intenso e floreale, mentre Catarratto e Grillo donano freschezza ed equilibrio.
Di colore giallo paglierino tenue, al naso esprime note di fiori d’acacia e glicine, accompagnate da sentori di frutta esotica e albicocca. Il nome Australis, dal latino “australe” o “meridionale”, richiama il vento del Sud e in particolare l’Ostro, vento cardinale che caratterizza l’esposizione di Contrada Valso. Un elemento identitario del territorio che trova espressione anche nell’etichetta dai toni aranciati, scelta per evocare il calore e l’energia di questo vento mediterraneo.
91011 è l’espressione più autentica e diretta del Catarratto, vitigno simbolo del territorio alcamese. Un Alcamo DOC ottenuto da Catarratto Lucido e Catarratto Comune, vinificato esclusivamente in acciaio con fermentazione a basse temperature, scelta che consente di preservare al massimo l’integrità aromatica del frutto e l’identità varietale del vitigno. Fresco, essenziale e profondamente territoriale, si presenta come un bianco di media struttura, caratterizzato da una spiccata freschezza, note agrumate, sapide e minerali e da quella tipica chiusura leggermente amarognola di mandorla amara che rappresenta il tratto distintivo del Catarratto.

Un vino che interpreta il vitigno nella sua forma più pura, senza sovrastrutture, lasciando emergere con immediatezza il carattere autentico dell’Alcamo DOC. Il nome 91011 richiama il CAP della città di Alcamo, omaggio diretto al territorio d’origine, ulteriormente evocato nell’etichetta, che riproduce l’antica mappa medievale della città.
Aphor è l’interpretazione di Tenute Valso del Grillo in purezza: un bianco fresco, espressivo e fortemente aromatico, vinificato con fermentazione lenta a basse temperature e affinato esclusivamente in acciaio, per preservarne al massimo fragranza e integrità aromatica. Al naso si distingue per un profilo intenso e raffinato, in cui note fruttate di pesca bianca, mango e pompelmo si intrecciano a eleganti sentori floreali di zagara, sambuco e ginestra. Al palato esprime freschezza, equilibrio e una piacevole vivacità aromatica che ne esalta il carattere mediterraneo.
Il nome Aphor richiama la schiuma da cui, secondo il mito, nacque Afrodite, omaggio simbolico al ritrovamento di una statuetta della dea nell’antico villaggio di Permenino, situato nei pressi della tenuta. Un riferimento che lega vino, storia e territorio in una narrazione evocativa che trova espressione anche nell’etichetta: da un lato il mare, generatore di quella schiuma “feconda” da cui nasce la divinità; dall’altro Afrodite, rappresentata nella sua eleganza classica, come incarnazione di bellezza, armonia e origine.
Conteco è il Nero d’Avola di Tenute Valso, interpretato in modo diverso rispetto alle versioni più potenti e strutturate tipiche di altre zone della Sicilia come Pachino, Avola o il ragusano. L’idea era quella di creare un rosso che raccontasse meglio il carattere del territorio alcamese: più fresco, più contemporaneo e di facile beva, senza rinunciare all’identità del vitigno.

Vinificato esclusivamente in acciaio, si presenta con un colore rosso rubino brillante e un profilo aromatico immediato e piacevole, con note di mora, marasca, frutti di bosco e un delicato richiamo alla liquirizia. Al palato è fresco, morbido, poco tannico e molto versatile, un vino pensato per essere piacevole e trasversale, perfetto anche negli abbinamenti a tavola.
Il nome Conteco, che in volgare siciliano significa “con te / insieme a te”, è un omaggio al poeta alcamese Ciullo d’Alcamo, importante esponente della Scuola Poetica Siciliana, che utilizza proprio questa parola in uno dei suoi componimenti dedicati all’amore. Anche l’etichetta racconta questo concetto di incontro e relazione, rappresentando in chiave simbolica il dialogo tra giorno e notte, metafora di una storia d’amore.
Tra le novità di Tenute Valso ci sono due nuovi cru della linea “Vigna San Nicola”, vini che rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso qualitativo dell’azienda e una lettura più profonda del proprio territorio.
Il Vigna San Nicola Catarratto nasce sempre da Catarratto in purezza, proveniente dalla stessa vigna da cui viene prodotto il 91011, ma con un approccio completamente diverso: qui la selezione si concentra su una singola porzione del vigneto e solo su grappoli scelti per precise caratteristiche qualitative.
La lavorazione è pensata per preservare eleganza e complessità aromatica: i grappoli interi vengono lasciati in cella frigorifera per circa 18 ore, per poi essere pressati delicatamente senza diraspatura. La fermentazione avviene spontaneamente e il vino affronta poi un affinamento di dieci mesi in tonneau, seguito da un ulteriore periodo di riposo in bottiglia.
Il risultato è un Catarratto più strutturato e complesso, che mantiene la tipica freschezza del vitigno ma la accompagna a una maggiore morbidezza, grazie anche alla fermentazione malolattica. Al naso emergono note agrumate, sentori di crosta di pane, leggere sfumature burrose e richiami speziati dati dal legno, mentre al palato mostra equilibrio, intensità e una struttura più importante, offrendo una versione più evoluta e profonda del vitigno simbolo dell’Alcamese.
Il Vigna San Nicola Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon rappresenta l’altra novità della cantina: un blend di Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon che nasce con un approccio produttivo orientato alla complessità, all’eleganza e alla massima espressione del vigneto.
La raccolta viene effettuata interamente a mano in cassette, con una selezione attenta delle uve. La vinificazione segue una filosofia il più possibile rispettosa del frutto e del processo naturale: la macerazione avviene con grappolo intero, mantenendo anche il raspo, mentre la fermentazione si sviluppa spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con tempi volutamente lunghi per favorire una maggiore estrazione aromatica e strutturale. Dopo questa fase, sia fermentazione malolattica che affinamento di dodici mesi avvengono in barrique, seguiti da un ulteriore periodo di riposo in bottiglia che ne completa l’evoluzione.
Nel calice esprime un profilo intenso e stratificato: la componente vegetale elegante del Cabernet Sauvignon si intreccia con la frutta matura del Nero d’Avola, con richiami a mora e marasca, mentre l’affinamento in legno aggiunge profondità con note di tabacco, spezie e leggere sfumature tostate. Un rosso di struttura, ma capace di mantenere equilibrio e precisione espressiva.





