Martedì, come al solito alle ore 18, la seconda tavola rotonda in smartwork condotta da Gianni Paternò che vede protagonisti grandi chef che hanno iniziato il delivery dei loro piatti gourmet. Gli stellati Tony Lo Coco de I Pupi a Bagheria, Domenico Colonnetta e Francesco Patti di Còria a Caltagirone nonchè Angelo Treno di Al Fogher a Piazza Armerina e Giacomo Caravello di Balìce a Milazzo.

E’ stata più forte del lockdown l’esigenza, più che altro professionale, di riaprire anche se parzialmente le cucine, gli chef sono stati in astinenza per troppo tempo e la passione più che l’economia li ha spinti a rimettersi in gioco. Ma la cucina gourmet non è facile, non è semplice, necessita di fantasia, di accuratezza visiva, di fusione ed equilibrio di gusti che si possono apprezzare solamente nel ristorante. L’alta cucina è atmosfera, è sensazioni, è meraviglia, è emozioni che non si possono ripetere in un catering, nelle proprie case anche perchè le pietanze sono spesso complicate e delicate.

Ecco allora la necessità di rivedere l’offerta, di creare piatti più semplici, più resistenti al trauma del trasporto, pensati ad hoc e trasportati con dovuti accorgimenti anche di carattere sanitario ed igienico.

Vedremo così come stanno agendo chef che in pratica operano a Palermo e in città molto più piccole che hanno iniziato a consegnare i loro piatti.

Tony Lo Coco, chef patron de I Pupi assieme alla moglie Laura Codogno che accoglie in sala, è un autodidatta di grande creatività e padronanza delle tecniche di cottura, è legato ai piatti della tradizione palermitana che però stravolge nelle materie prime, ispirandosi all’aspetto originario. Alcune sue creazioni sono veri capolavori di gusto e di arte culinaria. Di recente ha aperto sempre in centro a Bagheria Unetto, che definire panineria è restrittivo in quanto sono panini di eccellenza con materie prime di grande qualità e condimenti che rivelano anche qui la sensibilità di Tony.

Domenico Colonnetta e Francesco Patti gestiscono lo stellato Còria a Caltagirone. Entrambi provengono dall’alta scuola ed esperienza di Ciccio Sultano. Aprono Coria nel 2008 e dal 2012 hanno ottenuto la prima stella della Rossa. Domenico ha la cucina di famiglia nel sangue, Francesco ne era affascinato da piccolo; dopo varie esperienze entrambi approdano al Duomo e poi aprono Coria. I loro piatti sono “rivitazioni di classici isolani” preparati in una cucina aperta agli sguardi degli avventori.

In provincia di Enna 2 sono le tappe imperdibili, entrambe a Piazza Armerina: la Villa del Casale e il ristorante Al Fogher. Inizia nel 1992 con Angelo Treno e la moglie Ernesta in sala. Angelo è un estroso e studioso che sperimenta tanto da diventare troppo avanti nel tempo. Anche un coraggioso che ha aperto un ristorante gourmet nella provincia più povera d’Italia, ma il tempo gli ha dato ragione; i suoi piatti sono ricchi, quasi barocchi in qualche caso, gustosissimi e densi di profumi, “sono come una musica ora jazz, ora blues, ora rock, ora funk” come ama definirli.

Giacomo Caravello ha alle spalle esperienze di spessore, a cominciare dagli Alajmo, Le Calandre, per finire da Martina Caruso, Signum, fino a mettersi in proprio alla fine del 2018 a Milazzo col Balìce. La sua è una cucina moderna nell’approccio con il cliente, senza orpelli, dai sapori netti e facilmente individuabili, tecnica e rigore, accostamenti audaci e dinamismo dei gusti.

Agli chef si affiancherà Antonio Cottone che oltre ad essere titolare con la famiglia della più famosa e grande pizzeria di Palermo: La Braciera è presidente Fipe Palermo e vicepresidente vicario di Fipe Sicilia e in questa veste ci parlerà, delle problematiche relative a corretti delivery e asporto anche delle richieste che la categoria sta presentando al governo regionale.

Insomma un’interessante diretta con personaggi di spicco nella grande ristorazione che sarà seguita in massa da chef, ristoratori e semplici appassionati del mangiar bene anzi benissimo.

LA PRIMA PUNTATA