Neanche la pandemia è riuscita a fermare la storica e gloriosa tradizione della Sagra del Mandorlo in fiore che torna ad Agrigento dal 5 al 12 marzo 2023 per la sua 65esima edizione.
Al 65esimo Festival internazionale del folklore si affiancherà il 20esimo “Festival dei bambini del mondo” ed entrambe le manifestazioni si svolgeranno in sostanza nello stesso periodo. Due le sfilate dei gruppi per la città che si terranno tutte nella zona del centro cittadino nelle nelle due domeniche del 5 e del 12 marzo. Gli spettacoli settimanali, invece, si terranno tra Palacongressi e teatro Pirandello.
Si auspica che la manifestazione si ricolleghi alla sua gloriosa tradizione per ritornare ad essere una grande occasione per celebrare i valori della solidarietà, dell’amicizia, della fratellanza tipici della nostra Isola, da sempre terra terra di accoglienza e di tolleranza. Allo stesso tempo l’evento può costituire un’opportunità di valorizzazione del patrimonio culturale ed agroalimentare della Valle dei Templi e della rinascita dell’agroalimentare di qualità e di valore che oggi la provincia agrigentina esprime.
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Una vitalità espressa non solo dal processo di valorizzazione della mandorla locale ma soprattutto delle produzioni vitivinicole e olivicole di eccellenza che la Strada dei Vini e dei sapori della Valle dei Templi e il progetto Diodoros interpretano. E non ultima la valenza di grande attrattore turistico nella logica della destagionalizzazione della programmazione regionale. Tante chiavi di lettura, funzioni e finalità che caricano di tanti significati il ritorno della Sagra del Mandorlo in fiore, occasione e opportunità non solo per la provincia agrigentina ma per l’intera Sicilia.
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LA PRIMA EDIZIONE A NARO NEL 1934
Non tutti sanno che la 1^ edizione si svolse nel 1934 a Naro per volontà del dott. Alfonso Gaetani, conte d’Osero di Naro per celebrare l’arrivo della primavera rappresentato dalla fioritura dei mandorli e aveva la connotazione di fiera e di una grande festa popolare di promozione dei prodotti agricoli locali. Appena 3 anni dopo nel 1937 il conte Gaetani, decide di trasferire la manifestazione ad Agrigento, per dare maggiore rilevanza all’evento in maniera da potere ospitare un maggior numero di visitatori.
IL TRASFERIMENTO AD AGRIGENTO NEL 1937
La Sagra comincia a connotarsi come occasione per promuovere l’economia agricola della città e soprattutto del mandorlo e della mandorla con sfilate di carri allegorici addobbati a festa, esibizione di cantantie di gruppi in costume tipico con un respiro di carattere nazionale e internazionale. Dopo la prima edizione agrigentina del 1937, ne seguono altre tre fino al 1940. A causa della II^ guerra mondiale occorre aspettare il 1948 perché si ritorni a programmare la manifestazione che viene calendarizzata nella prima domenica di febbraio e comincia ad assurgere a fama e notorietà.

IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE E LA FIGURA DEL PROF. ENZO LAURETTA
Il 1952 è una data importante per la Sagra del Mandorlo in Fiore perchè da quell’edizione viene avviato il Festival Internazionale del Folklore proposta e iniziativa del famosissimo Professore Enzo Lauretta, punto di riferimento per decenni della politica e della cultura della Città della Valle dei Templi ricoprì i ruoli di presidente del Centro Nazionale di “Studi Pirandelliani” Sindaco di Agrigento e di Presidente della Provincia) viene avviato il Festival Internazionale del Folklore che affianca la Sagra del mandorlo, rivelandosi da subito un forte attrattore turistico. Dal 1956 si registra la partecipazione delle nazioni straniere che si esibiscono in danze tipiche con i loro caratteristici costumi. La Sagra cambia pelle e da fiera di valorizzazione dell’economia agricola del territorio si trasforma in festival del folklore e simbolo di valori e principi importanti quali fratellanza, pace, tolleranza e concordia tra i popoli.
NEL 2001 IL FESTIVAL INTERNAZIONALE “I BAMBINI DEL MONDO”
Tra le manifestazioni collaterali che affiancano l’evento nell’edizione del 2001 si avvia Il Festival Internazionale “I Bambini del Mondo” che affianca la Sagra del mandorlo grazie all’opera e alla volontà di Claudio Criscenzo, che allora presiedeva l’AIFA (Associazione Internazionale Folk Agrigento). Grazie all’AIFA e al patrocinio dell’UNESCO, oggi il Festival dei bambini è inserito nella storia del folklore tra le manifestazioni giovanili più importanti e prestigiose del mondo. L’evento si sostanzia nella parata folklorica in costume tipico di tantissimi bambini di diversa etnia che diventano messaggeri ed ambasciatori di valori quali l’amicizia e l’integrazione tra popoli diversi. le sfilate dei gruppi si terranno tutte nella zona del centro cittadino.





