Era il 1999 quando Salvatore Cuffaro, da tutti conosciuto come Totò, acquista in contrada Consorto di San Michele di Ganzaria, a pochi km da Caltagirone, una tenuta di 60 ha. Era in quasi abbandono a cominciare dai fabbricati ed in pratica produceva solo fichidindia. Totò si arrotola le maniche e senza alcun contributo pubblico a cui ha espressamente rinunciato pur avendone diritto, nonostante all’epoca fosse Assessore Regionale all’Agricoltura, anzi proprio per questo, quell’azienda quasi in disuso comincia a trasformarla in una moderna tenuta, mettendo anche mano ai fabbricati.

Totò la politica ce l’ha nel sangue, fin da ragazzo, per cui non gli viene difficile essere eletto Presidente della Regione, ma non trascura la sua attività di agricoltore, quasi fosse presagio di quanto gli sarebbe successo. Cuffaro all’inizio di questo secolo diventa il politico siciliano più potente ed autorevole, osannato ed ossequiato da tanti. Qualche volta però la sorte o le circostanze reali fanno sì che chi sale repentinamente, altrettanto repentinamente scenda giù. Totò subisce pesanti accuse e viene condannato definitivamente, ma contrariamente ad altri politici che incappando nelle maglie della giustizia urlano complotti indicibili, un uso politico della giustizia, inveendo contro i giudici, Cuffaro accetta con stoica rassegnazione la pesante condanna che affronta con umiltà, rassegnazione e senza accuse strumentali, facendosi forza nella sua incrollabile religiosità.

La chiesetta a Casale Santa Ida

Tornato libero non si è dedicato più alla politica attiva, è tornato ad essere una persona semplice, con pochi amici fedeli e la voglia di un riscatto che ha visto nell’agricoltura lo scopo di una nuova vita, vita che comunque è sempre attenta all’assistenza nei riguardi dei poveri e delle popolazioni bisognose tanto che periodicamente si reca nel Burundi per dare il suo servizio di medico ai bambini di sperduti villaggi africani.

Intervistiamo quindi più che il politico Cuffaro l’agricoltore Totò che si dedica a tempo pieno alla gestione della tenuta, tenuta che ha acquistato, ristrutturato, impiantato con tutti i lavori e le forniture pagati in maniera tracciabile tanto che la giustizia l’ha rispettata. Nella tenuta agricola anche un resort Casale Santa Ida con 15 camere con cucinino, spa, piscina, wine terapy, animali, cavalli, asini, passeggiate nei  boschi, quindi tutti i confort per passare qualche giornata immersi nel verde e nella pace.

Casale Santa Ida

Ma poichè desideriamo dare lo spazio che merita all’intervista e per non costringervi ad una lunga lettura che  sul web in genere stanca, le risposte alle nostre domande le leggerete tra qualche giorno. Pertanto restate in contatto o come ora si dice “keep in touch”, ma noi preferiamo “viriemuni”.

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