L’isola nelle prime settimane estive ha visto la presenza di tanti turisti italiani ma pochi stranieri

Da anni la piccola e montuosa isola di Pantelleria, situata tra la Sicilia e la Tunisia, ha acquisito con una certa rapidità una grande popolarità in qualità di destinazione turistica. Tra mare e piscine termali, l’isola offre comfort a 360 gradi e annualmente è scelta da turisti di tutto il mondo.

Nonostante la zona vanti di un gran numero di turisti stranieri, quest’anno per diversi motivi tra cui l’aumento esponenziale dei costi da parte delle compagnie aeree e il timore di spostarsi per la salvaguardia personale, si registra un numero di gente prevalentemente italiana nettamente superiore agli stranieri. Difatti molti B&B e hotel della zona hanno dato il tutto esaurito per un’evidente saturazione.

Le cosiddette dammusi, tipiche abitazioni di Pantelleria ideali per trascorrere una vacanza memorabile, si ritrovano adesso prenotate in grande prevalenza da italiani. La carenza di turisti stranieri induce ad una seria riflessione in merito alla ripresa economica post Covid che una risorsa fondamentale come il turismo può offrire. Per molti anni inglesi, tedeschi, francesi e molti altri visitatori oltre oceano valorizzano la nostra terra includendola come una delle tappe obbligatorie per godere del meritato relax. Oggi, sono alte le aspettative in merito ad un notevole cambiamento della situazione, con la conseguente speranza che tali località possano tornare alla normalità ed essere affollate come accadeva nelle estati precedenti alla pandemia.