Premiare l’inclusività. È uno degli obiettivi de “Una vita da fiaba”, evento giunto alla XIV edizione organizzato dall’associazione Life con la collaborazione del Comune di Acireale.Tra i tanti giovani e famiglie che hanno preso parte all’iniziativa, nata nel 2008, c’era anche la presidente di Sicilia Turismo per Tutti, Bernadette Lo Bianco.
Per lei un premio “per il contributo e l’impegno profuso nello svolgimento dell’opera di sensibilizzazione e di informazione nell’abbattimento delle barriere culturali e fisiche”.
La prof.ssa Bernadette Lo Bianco è presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” che ha costituito 11 anni fa nel 2011, quando sposò la causa del turismo accessibile, realizzando da allore tanti progetti per l’integrazione a 360 gradi in Sicilia e in modo particolare Siracusa, sede dell’associazione, come i percorsi ed i video in LIS, le mappe tattili in quasi tutti i monumenti di Siracusa. La città aretusea grazie al lavoro di “Sicilia Turismo per Tutti” e con l’appoggio di istituzioni ed associazioni ha fatto passi importanti in materia di accessibilità ma è anche vero che ci sono ancora, alberghi, case vacanze ed altre strutture turistiche che si devono, ancora adeguare. Queste le ragioni dell’impegno per mutuare le buone pratiche adottate a Siracusa in tutta la Sicilia che è anche la ragione dell’impegno dell’associazione fondata da Bernadette Lo Bianco
“È stato molto emozionante ricevere questo premio – dice Bernadette Lo Bianco – sono davvero onorata. Non posso non ringraziare gli organizzatori, che, come me, si spendono per migliorare la qualità della vita delle persone speciali. È stata una serata molto bella ed emozionante, anche se ancora purtroppo c’è tanto da fare. La nostra Associazione è sempre in prima linea per raggiungere obiettivi sempre più inclusivi nel turismo e nella cultura”.
“Una vita da Fiaba – dichiara Palmina Fraschilla, vicesindaco di Acireale – è un evento che consente di andare oltre il concetto di disabilità in senso stretto. Infatti, sono protagoniste tante persone che hanno il desiderio di affermarsi e di mettersi in gioco come cittadini che non hanno barriere, perché le vere barriere – conclude – sono quelle di tipo mentale”.
È la stessa presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” che spiega le ragioni dell’impegno e gli obiettivi dell’attività di sensbilizzazione svolta e ondirizzata alle istituzuioni e agli imprenditori che oprano nel campo turistico “Ma un sito turistico accessibile deve far parte di un contesto parimenti accessibile, quindi di una città accessibile, e questo significa mezzi di trasporto accessibili e situazione urbanistica accessibile. La persona con esigenze speciali è un turista e di conseguenza, vuole girare per le città, visitare, negozi, usufruire dei mezzi pubblici, visitare mostre e le strade, così come i marciapiedi“devono essere devono essere idonee alle loro condizioni di disabilità. Importante è il ricorso alla tecnologia, laddove l’accessibilità non può essere garantita per le condizioni particolari di taluni siti, e questo è un obiettivo che richiede la sinergia tra pubblico e privato”.





