Con la fine dei blocchi imposti dalla pandemia tornano finalmente gli stranieri extra europei in Italia e in Sicilia che erano mancati negli ultimi due anni. Questo porterà a una crescita importante del PIL specialmente nel settore turistico che ha risentito tanto dell’assenza del turismo estero.
Secondo uno studio di Confcommercio il turismo americano in Italia è tornato ai livelli del 2019 con 4,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive tra luglio e settembre. Di contro si registra una riduzione del turismo asiatico, dove le regole covid sono ancora abbastanza stringenti, è un azzeramento di quello russo dovuto ovviamente al conflitto scoppiato a febbraio tra Russia e Ucraina. Secondo le stime di Confcommercio gli stranieri in estate in Italia spenderanno circa 17 miliardi con gli americani che spenderanno oltre 2,1 miliardi di euro, valore superiore del 20% rispetto al 2019.
Per quanto riguarda i mezzi di trasporto i turisti che arriveranno in aereo in Italia saranno solo nel 50% dei casi ,specialmente quelli diretti al Sud e sulle isole. Molti, specialmente francesi, austriaci, svizzeri e tedeschi, scelgono l’auto per le destinazioni italiane più agevolmente raggiungibili con mezzi propri e su strada, in particolare quelle del Nord-Est e del Centro-Nord Adriatico, come peraltro confermano i dati di traffico registrati sulla A22 già da maggio.
Il ritorno dei turisti stranieri, specialmente gli americani, è un toccasana per alcune destinazioni siciliane che negli anni passati avevano goduto di una fascia turistica abituata a spendere parecchio rispetto ai turisti europei. A beneficiarne maggiormente saranno mete come Taormina, la prima in assoluto nelle preferenze degli americani, Palermo, Monreale, Cefalù, Agrigento, Noto e Catania. A testimoniare il ritorno del turismo estero nell’isola il boom di passeggieri negli aeroporti siciliani.





