Non ha dubbi, Simona Iacono, quando racconta i suoi primi ricordi in cucina: fin da piccola ha imparato a modellare la semola nella mafaradda, la zuppiera di terracotta in cui si “ncocciano” i grani di un piatto molto versatile, frutto dell’incontro fra Sicilia e Medio Oriente. Non a caso oggi è la proprietaria di Cus Cus, ristorante nel quartiere romano di Piazza Bologna, e ringrazia i genitori (storici gestori della trattoria Da Carmelo a Ragusa) per averle trasmesso questo sapere antico, trasformatosi in passione e lavoro. Da qualche giorno i suoi cous cous, ricchi e colorati, possono essere gustati anche in un dehors all’aperto composto da 10 tavoli: quello che in dialetto siciliano viene definito u’ curtigghiu.

Simona ci spiega che, per realizzare un cous cous di qualità, è fondamentale selezionare accuratamente le materie prime. A partire dalla semola: “La acquisto da Molino Oddo di Valderice, dove compro anche la semola di grano duro Tumminia che adopero per il pane”, I condimenti, preparati al momento, si ispirano alla cucina tipica siciliana, senza rinunciare a contaminazioni etniche e qualche incursione nella tradizione gastronomica della capitale. Così, fra i sughi di carne troviamo il Coniglio alla Pattuisa in agrodolce (che replica fedelmente un’antica ricetta ragusana) e lo Zighinì di manzo, mentre i topping vegetariani spaziano dal Freddo con Crema di basilico e pomodorini caramellati al trionfo di verdure del Cuscaponata.

I veri protagonisti, però, sono i cous cous a base di pesce fresco, fra cui segnaliamo il Catalana di Gamberi, il Ragù di Polpo e lo Spezzatino di Ricciola e patate. New entry speciale, il Cus Cus Come da Carmelo, una ricetta elaborata dal papà di Simona che può essere richiesta su prenotazione con un giorno di anticipo; viene arricchito con il pescato del giorno (cozze, vongole, calamari e tutto ciò che il mare ha da offrire) e proposto in una maxi-porzione da 350 grammi, ideale da ordinare in coppia. Il sughetto è servito separatamente e, nemmeno a dirlo, facilita la “scarpetta” con il delizioso pane di Simona. Cus Cus regala soddisfazioni anche sul fronte beverage, che comprende etichette di birrifici artigianali e note cantine siciliane.

Oltre al piatto unico da cui prende nome il ristorante, nell’ u’ curtigghiu si possono ordinare freschi antipasti con ingredienti di stagione, come la sfiziosa insalata di arance e finocchi con pesce spada alla palermitana. Per concludere il pasto, invece, Simona ha pensato di inserire in carta alcune golosità siciliane tipicamente estive. Consigliamo di optare per la morbida brioche artigianale, da abbinare ad una granita con mandorle, limoni biologici o caffè con panna. Per concludere la degustazione con un classico dolce Made in Sicly.

Cus Cus (Via Arezzo, 39 -00161 Roma). Aperto dal lunedì al sabato dalle 12.00 alle 15.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Chiuso la domenica. Telefono: 06 9799 7519