La Guida Michelin finalmente concede un importante riconoscimento per uno storico indirizzo dell’alta ristorazione siciliana che torna nella prestigiosa Guida Rossa.
L’inserimento del ristorante che a Palermo aveva nel passato ottenuto le due stelle Michelin fa ben sperare per un ulteriore futuro upgrade. Parliamo del Charleston e questo inserimento rappresenta un attestato di prestigio per il locale, da quasi sessanta anni punto di riferimento per gli appassionati di cucina d’autore e per i tanti turisti che visitano il capoluogo siciliano.

Il ritorno nella Guida Michelin premia la qualità della proposta gastronomica, l’attenzione alle materie prime e la capacità di valorizzare i sapori del territorio attraverso una cucina raffinata e contemporanea. L’ingresso nel circuito della celebre guida conferma inoltre il crescente ruolo della Sicilia nel panorama gastronomico nazionale, sempre più protagonista nelle principali selezioni dedicate all’eccellenza culinaria.
LEGGI ANCHE: Ristorante Charleston, vi raccontiamo una cena che lo fa tornare ai suoi antichi splendori
Il ritorno del Charleston nella Guida Michelin
Merito della famiglia Glorioso che da sempre lo gestisce, trasferendolo da Mondello a piazzetta Flaccovio a pochi metri dal Teatro Massimo e da via Ruggero Settimo.
Mariella Glorioso ha avuto il fiuto di prendere dallo scorso ottobre come chef Giovanni Solofra, coadiuvato dalla compagna Roberta Merolli, che regge la cucina e ha rivoluzionato la gestione dell’intero ristorante. D’altra parte Solofra è il maestro delle stelle Michelin avendone ottenuta una nel 2018 St George di Taormina e direttamente due al Tre Olivi a Pestum nel 2020.
“Oggi condividiamo con voi una notizia che per noi ha un significato speciale – si legge nelle pagine social del Ristorante Charleston – siamo tornati a far parte della Giuda Michelin. Con la stessa storia, ma con una nuova visione.Un ritorno che per noi ha il valore di una conferma, ma anche di un nuovo inizio: il racconto di un percorso fatto di passione, cura, identità e continua evoluzione.”





