La noce di Motta è un tesoro unico della biodiversità agroalimentare siciliana. Racconta un territorio straordinario frutto dell’alleanza e del dialogo tra l’uomo e la natura. In questa II° puntata abbiamo intervistato Ania Bicego e Massimo Sena, guidati dal nostro ambasciatore dell’Alcantara, Filippo Zullo.

Continua il nostro viaggio alla scoperta della frutta secca siciliana capace di rilanciare l’economia post Covid -19, dei nostri centri minori ricchi di cultura, agricoltura, tradizioni, saperi e sapori.

Prodotto tipico, dal sapore originale e dalle indubbie specificità salutistiche, coltivato in biologico, dai più ahimè dimenticato, da riportare a tavola per far riscoprire una tradizione che affonda le sue radici nella sapienza e nei valori dei nostri avi.

Una frutta secca da consumare, in tutte le sue varianti, al naturale, estratta nell’olio, in granella o come farina, per assicurare al nostro organismo la giusta quota di grassi buoni che ci fanno crescere in salute e invecchiare con successo. La presenza di acido linoleico e acido linolenico, comunemente conosciuti come Omega 3 e Omega 6, componenti essenziali delle membrane cellulari, abbassano il livello di colesterolo nel sangue, prevenendo il rischio di malattie cardiovascolari e di infarti. Insieme all’alto contenuto di fibre e di polifenoli, le noci sono ricche, inoltre, di sali minerali quali manganese, zinco, rame e, in particolare, di selenio (contenuto nelle cultivar locali mottesi in quantità maggiori) che con le sue proprietà antiossidanti è un valido alleato nella prevenzione di patologie infiammatorie causate da stress ossidativo cellulare (aterosclerosi) e di alcune forme di cancro.

Seguendo i consigli dell’Idimed, Istituto della Dieta Mediterranea, cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, abbiamo la necessità di scoprire sempre nuovi “alimenti siciliani” capaci di promuove una cultura del cibo che fa crescere in salute e invecchiare con successo. Una colazione/merenda, un olio, una farina, un pesto o un condimento a base di noci. Un modello di sviluppo sostenibile e integrato, quello che si realizza all’interno del Parco dell’Alcantara, che consigliamo di visitare in occasione della Festa della Noce tra settembre e ottobre 2020. Per apprezzare il noccioleto di Ania Bicego, degustare la noce di Motta Camastra, in tutti i suoi formati, e godere della convivialità che caratterizza un altro tesoro del territorio, le Mamme del Borgo.