Pollara and Punta Perciato, Salina, Aeolian Islands, Sicily, Italy

Il Comitato Promotore per l’AMP (Area Marina Protetta) ha varato, insieme a Clara Rametta, sindaco di Malfa, l’importante e significativa decisione, non solo da un punto di vista territoriale, ma anche ambientale, di trasformare Salina in una riserva tutta da custodire. L’incantevole isola italiana appartenente all’arcipelago delle Eolie, in Sicilia, è ad oggi sotto gli occhi e le particolari attenzioni sia delle associazioni di competenza che operano nel territorio, sia delle fondazioni attive nel settore, quali la Aeolian Islands Preservation Foundation e la Blue Marine Foundation.

L’impellente necessità di salvaguardare uno degli angoli più suggestivi della Sicilia ha trovato riscontro nelle dichiarazioni del presidente dell’Associazione Albergatori dell’Isola “Salina Isola Verde”, Giuseppe Siracusano, il quale ha affermato: “Il nostro non è un processo esclusivo di altre realtà, e anzi raccogliamo manifestazioni d’interesse anche da Filicudi ma siamo convinti che occorra accelerare sulla tutela del territorio, e soprattutto del nostro mare. Per questo motivo siamo vicini e sosteniamo con passione Aeolian Islands Preservation Foundation e Blue Marine Foundation che, insieme a tanti abitanti di Salina, sono impegnati in prima linea in questa sfida. Vogliamo dare l’avvio in snellezza operativa, e auspichiamo che la proposta del Comune di Malfa di proporre Salina come prima isola pilota dell’arcipelago, possa favorire un’apertura da parte del ministero dell’Ambiente”.

Alle sue parole, seguono quelle della chef stellata Martina Caruso, reduce di un’interessante e tipica attività diffusa in Sicilia, svolta durante il lockdown: “Il mio progetto al Signum è di una cucina etica sia per rispetto della natura che dei fornitori. Nel lockdown ho avuto il tempo di pescare in apnea. È un tipo di caccia sostenibile, che mi ha fatto fare una cultura di brodetti e brace che entreranno nel menu, ma che può essere un modello anche per lo sviluppo destagionalizzato di un turismo internazionale per diving e percorsi di terra e di mare a Salina”.

Si tratta sicuramente di un’importante iniziativa finalizzata alla conservazione di un inestimabile patimonio territoriale e all’implemento dell’informazione sulle Aree Marine Protette e l’elaborazione di proposte in merito a tutti quegli aspetti legati proprio alla tutela del mare e allo sviluppo di realtà socioeconomiche isolane.