Un progetto tutto nuovo aprirà ai primi di luglio, sarà un ristorante a contatto col mare dove viverlo tutto l’anno. Saverio Borgia che lo gestisce: “Il nostro sogno è restituire alla città uno spazio in continuo dialogo con il Mar Mediterraneo.” Saverio Borgia è una garanzia nella ristorazione in quanto da anni gestisce col fratello Vittorio la loro mini catena Bioesserì, anche a Milano.

Palermo, una città che ha girato le spalle al mare. Già Leonardo Sciascia annotava che il mare qui si presuppone, ma non si riesce a vederlo quasi mai. Oggi tornare a guardare al mare significa ripartire dal Molo Sant’Erasmo, da quel porticciolo dove resiste ancora una piccola comunità di pescatori e dove la foce del fiume Oreto incontra il Mediterraneo. Ripartire da qui significare ripensare Palermo con occhi diversi, offrendo speranza, lavoro e bellezza ad un’intera città. 

Il water front fortemente voluto dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale è il luogo dove mare e città ritorneranno a parlarsi. I nuovi edifici completati qualche mese fa realizzeranno concretamente questa ricongiunzione ospitando il progetto del giovane imprenditore Saverio Borgia

Saverio Borgia

“Abbiamo posto grande cura per poter offrire un menu di pesce a prezzi bassi, da trattoria più che da ristorante, nonostante la freschezza e la bontà della materia prima; saranno 100 coperti di cui 40 nella terrazza e 60 sul molo oltre alla funzione di lounge bar, – racconta Saverio – offriremo una cucina di pesce contemporanea, fresca, mediterranea, con tanta Sicilia, che attraverso sapori autentici e diretti saprà ristabilire quel legame tra mare e città di cui ci eravamo dimenticati”.  “Riportare il mare in centro città, questo è quello che mi ha spinto ad accettare questa sfida – aggiunge il ristoratore, già founder e ideatore del brand Bioesserì insieme al fratello Vittorio – a causa della pandemia abbiamo dovuto fermare i lavori per diversi mesi ma sono convinto che questo sia anche un momento di grandi opportunità e che piangersi addosso non serva. In un periodo in cui le condizioni economiche sono difficili per tutti e il rilancio imprenditoriale non è scontato questo progetto porterà anche 25 nuove assunzioni a Palermo, un piccolo ma concreto segnale di ripartenza che può significare molto in questo clima di sfiducia.”

“L’apertura di un ristorante gestito da giovani che dà lavoro ad altri giovani merita fiducia e un grande in bocca al lupo – è il commento del presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – il recupero del porticciolo di Sant’Erasmo è stato il primo nodo sciolto sul waterfront di Palermo: a questo spazio abbiamo destinato energie e denaro e il risultato ci ha dato ragione.