L’assessorato regionale al Turismo ha finalmente attivato il Cir, Codice identificativo regionale delle strutture ricettive, introdotto con un decreto assessoriale. Uno strumento per contrastare l’abusivismo e offrire maggiore garanzia al consumatore.
Per ottenere il Cir, i gestori delle strutture ricettive devono inviare richiesta al sistema di gestione dei flussi turistici “Turist@t”, mediante la sezione appositamente istituita. Quindi, una volta ottenuto il codice numerico, entro 30 giorni, sono tenuti a pubblicarlo nelle comunicazioni inerenti la pubblicità, la promozione, la commercializzazione e la prenotazione, sia sul cartaceo che in digitale, inclusi i social media e i siti di promozione e pubblicizzazione e di prenotazione.
Il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana in forma integrale e sul sito dell’Assessorato Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, nell’apposita sezione, cliccando qui.
Chi non si sarà regolarizzato entro il termine di 60 giorni rischia la sanzione da 500 a 5 mila euro. La segnalazione di mancato possesso o pubblicazione dei Cir da parte di una struttura ricettiva può partire dall’operatore turistico ma anche dal cliente. L’elenco delle strutture che hanno ottenuto il Cir sarà consultabile sul sito della Regione.
“Si tratta di un’azione – ha commentato l’assessore Manlio Messina – che le categorie chiedono da anni. Noi siamo riusciti a fare questo decreto senza passare dall’Aula per dare una risposta importante contro l’abusivismo. Noi non vogliamo fare chiudere i gestori della ricettività, vogliamo che le strutture si mettano in regola, per questo diamo loro 60 giorni di tempo”.
“Uno strumento semplice che può contribuire – sostiene Toti Piscopo – patron di Travelexpo – a diffondere quella cultura d’impresa di cui questa terra ha tanto bisogno, ma che va affiancata da quella cultura di governo che, sulla pianificazione e programmazione, deve trarre la forza trainante per consolidare l’offerta turistica siciliana, che nella fase post-pandemica ha dimostrato di essere, nonostante tutto e nonostante tanti, particolarmente attrattiva, seppur ancora fragile.Il cammino è ancora lungo, ma il primo passo per cambiare passo è stato fatto”.
Il provvedimento si rivolge a tutte le strutture ricettive (ex legge regionale 27/96) compresi gli agriturismo, gli alberghi diffusi, i condhotel e i marina resort, ma anche agli alloggi per uso turistico in affitto per brevi periodi (inferiori a 30 giorni), comprese le “case vacanza”.





