La cucina siciliana sbarca ufficialmente a MasterChef Italia con uno degli ospiti più autorevoli dell’alta gastronomia italiana.
Nella puntata in onda giovedì 15 gennaio, il talent culinario di Sky ha accolto Ciccio Sultano, chef due stelle Michelin e anima del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, chiamato a mettere alla prova gli aspiranti chef con una sfida che non ammette scorciatoie.
La presenza di Sultano nella quindicesima edizione segna uno dei momenti più attesi della stagione. Non una semplice guest star ma un vero protagonista dello Skill Test, pensato per misurare la capacità dei concorrenti di andare oltre la tecnica pura e confrontarsi con una cucina fatta di cultura, memoria e rispetto della materia prima.
“Non ho mai seguito le mode, ho sempre seguito la Sicilia”. Queste le parole dello chef definito da Barbieri ‘citrico’ – come il sapore degli agrumi – e che nel racconto della sua filosofia culinaria pone l’Isola come banco di prova decisivo.
La puntata si apre con una Red Mystery Box a tema agrodolce, prosegue con il Pressure Test e culmina proprio con la prova firmata Sultano, destinata a incidere in modo determinante sul percorso dei concorrenti. Tra tensione, aspettative e giudizi senza sconti, la Masterclass entra nel vivo.
Lo chef due stelle Michelin chiede piatti capaci di raccontare un territorio complesso, dove tradizione e contemporaneità convivono senza forzature. Il protagonista lo sgombro e un esercizio di equilibrio mette in difficoltà anche i più preparati, costretti a dimostrare personalità, precisione e consapevolezza.
Per Ciccio Sultano, invece, è l’occasione per portare in prima serata televisiva una visione di cucina che parla di radici, identità e futuro. Per i concorrenti, una sola certezza: dopo questa prova, nulla sarà più come prima.





