Non è di certo nuovo a collaborazioni con brand internazionali Tommaso Provenzano, in passato protagonista di progetti di grande respiro come quello con Dolce e Gabbana per la Smeg, o la sua presenza all’International Cultural Heritage Museum in Cina nel 2019 per rappresentare la cultura siciliana e ora per Birra Messina.


L’iniziativa di Heineken, proprietaria dal 1988 del marchio storico siciliano Birra Messina, è volta a valorizzare la pittura tipica delle ceramiche di Caltagirone e dei carretti di Palermo. Per questo progetto sono stati dunque scelti proprio Provenzano in rappresentanza del versante occidentale dell’isola e l’artista catanese Magda Masano per quello orientale. A loro due è stata affidata la realizzazione del disegno di due bicchieri da birra in vetro, tributo alle maestranze siciliane, che riproducono linee e colori delle nostre tipiche maioliche.

Un’edizione limitata che verrà donata con l’acquisto di prodotti Birra Messina e Birra Messina Cristalli di Sale. Proprio per la produzione di quest’ultima, dal 2019 è stato parzialmente riattivato lo stabilimento messinese dove tutto è nato nel 1923 e per il lancio di questo nuovo prodotto è stato introdotto un packaging ispirato ai decori del barocco siciliano che utilizza i colori tipici delle maioliche isolane. Di sicuro un ritorno simbolico alle origini, rappresentato anche da questo progetto artistico.

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Abbiamo incontrato Provenzano, come sempre impegnato in tanti nuovi progetti che, soddisfatto e onorato per questa collaborazione con il brand internazionale, ci ha raccontato le varie fasi di sviluppo del progetto. «In origine – racconta Provenzano– era previsto che realizzassimo ben dieci bozzetti di altrettante varianti del nuovo logo della Birra Messina da utilizzare per questi bicchieri; al quinto però avevano già individuato quello che alla perfezione integrava tutti gli elementi della pittura del carretto siciliano e nella fattispecie palermitano.»

Soggetto del suo progetto è infatti un pattern che vede riprodotta la ruota del carretto con le tipiche tonalità del giallo, del rosso e del blu. Dopo una prima prova di pittura sul vetro, ne è stata realizzata una copia mediante grafica computerizzata, così da facilitarne la riproduzione in larga scala e l’immissione ormai imminente sul mercato.