In questi giorni è entrato in vigore il decreto sostegni varato dal nuovo governo guidato da Mario Draghi con misure non solo a favore delle imprese ma anche dei professionisti, dei lavoratori autonomi e dipendenti, della scuola, dell’ università e ricerca e degli enti territoriali. Con questa nuova misura è stato erogato un contributo a fondo perduto per imprese e professionisti titolari di partita Iva che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019.

Il contributo verrà calcolato sul calo di fatturato medio mensile con le seguenti percentuali, in riferimento al fatturato del 2019 e non è più presente il riferimento ai codici Ateco.:

  • 60% per fatturati inferiori a 100.000 euro
  • 50% per fatturati fra 100.000 e 400.000 euro
  • 40% per fatturati fra 400.000 e 1 milione di euro
  • 30% per fatturati fra 1 e 5 milioni di euro
  • 20% per fatturati fra 5 e 10 milioni di euro
  • Nessun contributo per i fatturati superiori a 10 milioni di euro.

La richiesta dovrà essere presentata con apposita istanza telematica tra il 30 marzo e il 28 maggio prossimi.

Il decreto sostegni ha, inoltre, aumentato il fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019.

Il provvedimento ha introdotto interventi a sostegno di:attività commerciali o di ristorazione nei centri storici, con ulteriori contributi a fondo perduto da definire; matrimoni ed eventi privati; fiere, manifestazioni fieristiche internazionali e congressi; cultura e spettacolo, mostre e musei; filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Per quanto riguarda i dipendenti è stata prolungata la Cassa integrazione ordinaria fino al 30 giugno 2021 e la Cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2021. Inoltre è stato prolungato anche il blocco dei licenziamenti.

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