“Verace Elettrica” è una pizzeria che sorge a Milazzo, provincia di Messina, con l’idea di fare della cucina una vera e propria arte. Sergio Russo, il pizzaiolo essinese classe 89, e al suo staff operativo trascorrono intere giornate tra festività e vagonate di farina puntando all’eccellenza e alla perfezione degli impasti.

Tradizione e innovazione si incontrano conferendo all’impasto qualità e leggerezza, parole chiave della filosofia dell’attività. I sapori altrettanto prelibati hanno permesso alla pizzeria di collezionare il secondo spicchio della guida del Gambero Rosso, garantendogli così un posto tra le migliori pizzerie d’Italia nonchè il prestigioso premio “Migliore d’Italia per Ricerca e Innovazione”, nel 2019, sempre targato Gambero Rosso, proprio grazie alle innovazioni concretizzate e portate avanti.

Sergio Russo, capitano di brigata, eredita l’amore per la panificazione fin da bambino. Trascorreva infatti lunghe giornate a osservare il padre Armando, gestore di un panificio locale, e tra una lievitazione e un’altra apprendeva tutte le tecniche del mestiere. Nel periodo adolescenziale ha scoperto la sua vena da pizzaiolo e già all’età di 17 anni ha iniziato a lavorare nella pizzeria del fratello Tonino, sperimentando giorno dopo giorno impasti sempre più originali e unici. Grazie alle esperienze lavorative all’estero, Sergio ha avuto l’occasione di crescere anche da un punto di vista imprenditoriale e manageriale al punto che oggi ha preso in mano le redini dell’attività e, in collaborazione con il fratello maggiore, ha coronato il sogno di una vita gestendo la “Verace Elettrica”.

Abbiamo intervistato Sergio Russo, ambizioso pizzaiolo che ci ha fornito importanti dettagli sulla sua originale e pluripremiata pizza.

Qual è il segreto per preparare una pizza da “secondo spicchio Gambero Rosso?

“Non c’è un segreto particolare, ma ci vuole semplicemente tanta costanza, tanti sacrifici, saper formare una grande squadra, impegnarsi sempre fino in fondo e soprattutto guardare e lavorare nei minimi particolari”.

Che tipo di farina viene utilizzata per preparare un’eccellenza conosciuta oramai in tutto il mondo?

“Nel progetto ‘Verace Elettrica’ ci sono vari impasti che vanno dal classico fatto con una la farina di tipo 0, debole, farine integrali macinate a pietra, multi cereali e un mix di farina di tipo 1 macinata a pietra con del riso artemide, una versione di riso nero. Tutti questi impasti, da noi proposti, hanno una maturazione che va dalle 36 alle 48 ore”.

Che vantaggi ha portato all’attività il lavoro costruito per ottenere l’innovazione da sempre ricercata?

“I vantaggi non sono altro che stare a passo con i tempi, perché la gente è sempre più preparata e bisogna sempre essere pronti a soddisfare i clienti che arrivano con alte aspettative, per cui non possiamo mai permetterci di deluderli. Abbiamo quindi cercato di innovare tutto ciò che era possibile, nelle nostre corde, senza strafare, perché la pizza essendo un piatto del popolo deve essere mangiata da tutti. Abbiamo un po’ stravolto quell’idea secondo la quale la gente nei centri commerciale mangia cibi da fast food, per cui abbiamo creato un prodotto di alta qualità che può essere comodamente mangiato in una sala ampia dotata di aria condizionata”.

Sono previsti progetti futuri che partiranno proprio dalla prestigiosa pizza della “Verace Elettrica”?

“In questo momento purtroppo i progetti sono in fase di stallo per via del Covid-19, tuttavia stiamo cercando di sviluppare un lavoro in modo tale da standardizzare il prodotto, rendendolo reperibile dal cliente sia a pranzo che a cena. Il voler far trovare a tutti un prodotto standard rappresenta per noi un obiettivo fondamentale, sebbene certe volte possa sembrare un errore”.

VERACE ELETTRICA
Parco Corolla – (Milazzo)
090 914 6497
www.veraceelettrica.it