«Vino che raccoglie antichi sapori nobili ottenuto da uve da vitigni che si inerpicano sulle pendici di uno dei più fertili vulcani d’Italia». Così cita il manifesto affisso in cantina da Calabretta. Siamo a Randazzo, versante settentrionale del vulcano in cui si estendono i vigneti ad alberello piantati su antiche colate laviche.

Terrazzamenti perfettamente soleggiati e allo stesso tempo caratterizzati da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Appezzamenti lavorati in modo assolutamente naturale in cui gli unici elementi invasivi sono i rari trattamenti di rame e zolfo. Come in vigna, i procedimenti in cantina sono del tutto naturali: fermentazioni, precipitazioni e chiarifiche spontanee.

L’entusiasmo con cui si trattano i vini prodotti sull’Etna si deve anche grazie allo straordinario lavoro portato avanti da Massimiliano Calabretta. Sono quattro le generazioni dedicate alla vitivinicoltura: dai primi anni del secolo scorso, quando Gaetano Calabretta scelse di acquistare i primi appezzamenti, dando il via allo stesso tempo al rinnovamento di quelli ereditati. L’azienda vinicola Calabretta si rinnova sotto l’impulso di Massimiliano, aiutato dal padre Massimo, che negli anni ’90 ebbero il merito non solo di riorganizzare la cantina, ma anche di dare il via alla vendita del vino in bottiglia e sotto il proprio brand.

I vitigni coltivati sono Carricante, Minnella bianca e nera, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Pinot Nero.

Il Vigne Vecchie 2010 è uno di quei vini che ha conquistato un posto tra quelli che definisco i vini del cuore. Ovvero, quella categoria di vini che ti regalano una grande emozione, che trovi sorprendenti al naso come al palato. Nasce da vigne centenarie situate in contrada Calderara, versante nord dell’Etna. Un Sicilia Nerello Mascalese IGT che unisce una bella struttura tannica a una notevole acidità, caratteristiche che insieme all’alcol (14,5 gradi per nulla percepiti) lo rendono adatto a essere degustato a distanza di anni dalla vendemmia.  Vigne Vecchie 2010 ha maturato per otto anni in grandi botti di rovere di Slavonia usate per poi essere stato affinato per un anno in bottiglia prima di essere commercializzato.

Un vino che ad ogni sorso concede qualcosa di diverso in cui le note floreali, balsamiche e fruttate si alternano nelle predominanze garantendo una esperienza di gusto più unica che rara.