Venerdì 29 alle ore 21,30 la diretta Facebook e nel nostro sito

Vino naturale, vino franco, vino vero, vino secondo natura, vino artigianale, vino… e così via. Potete chiamarlo come più vi aggrada perchè ancora non esiste una denominazione ufficiale e legale per appellare un vino che è ricavato da agricoltura biologica o biodinamica, con fermentazione spontanea, senza alcun additivo o coadiuvante enologico eccetto piccole quantità di anidride solforosa. Purtroppo la denominazione non è normata in Italia. Come al solito sono i francesi ad avere una marcia in più nell’enologia e quindi sono stati loro per primi a riconoscere formalmente il vino naturale definendo un disciplinare che ne premetterà la commercializzazione sotto la dicitura “Vin Méthode Nature”.

Per poter utilizzare tale dicitura, il vino deve essere prodotto da uve raccolte a mano da viti biologiche certificate e prodotto con lieviti indigeni. Durante il processo di vinificazione sono vietate tra l’altro la filtrazione spinta, la pastorizzazione flash e l’osmosi inversa. Sono ammessi fino a 30 milligrammi per litro di solfiti in tutti i tipi di vino. E per distinguere tra vini Méthode Nature che contengono solfiti e vini che invece ne sono privi, sono stati creati due loghi appositi. La denominazione per ora avrà la validità sperimentale di 3 anni.

In Italia ancora ci stiamo confrontando come chiamarli ufficialmente, una cosa è però incontestabile: sono sempre di più gli amanti del vino che prediligono e bevono vini quanto più naturali possibili.

La Sicilia, regione maggiore produttrice di uve biologiche, può vantare sempre più cantine, e sono orami tante, che hanno abbracciato questa filosofia non solo di produzione addirittura di vita.

Ne parliamo con autentici pionieri, con amici che oltre alla metodologia ne hanno sposato la filosofia di vita:

Salvo Foti, enologo che ha creato il marchio I Vigneri, un sistema organico di fare vitivinicoltura nel rispetto dell’ambiente, per i vini di sua produzione e che funge anche da associazione per altri piccoli produttori che hanno Foti come consulente.

Francesco Spadafora, patron tuttofare di Principi di Spadafora 100 ha tra Camporeale e Monreale che, noblesse oblige, non solo i suoi vini devono distinguersi organoletticamente ma addirittura non aderisce ad alcuna Doc.

Giusto Occhipinti, altro antesignano con l’azienda Cos posseduta assieme a Rino Strano a Vittoria, dall’80 fa vini secondo natura, sposa la biodiversità totale aziendale e da alcuni anni si è convertito anche alle anfore.

Aldo Viola, 10 ha ad Alcamo, un estremista che fa vini come piacciono a lui e non come li chiede il mercato che comunque gli concede il successo che merita.

Francesco Guccione, soli 6 ha in contrada Cerasa di San Cipirello, bio dal 1990, biodinamici dal 2005 che valorizza nei suoi vini un vitigno come il Trebbiano ma in compenso non ha Nero d’Avola.

Franco Virga i vini naturali invece li vende nei suoi ristoranti: Gagini,  Aja Mola, Buatta, Libertà e nel cocktail bar Bocum e in molti di questi solo naturali che lo hanno talmente stregato da organizzare Not Rassegna dei Vini Franchi.

Per i winelover e sommelier appuntamento quindi venerdì 29 alle ore 21,30 dopo cena quando altrimenti vi annoiereste davanti alla tv. Invece collegatevi alla pagina Facebook All Food Sicily  o nel nostro sito ma se sarete indifferibilmente impegnati ad altro e non potete apprezzare l’emozione della diretta, niente paura, potete sempre vederla quando lo desiderate nei suddetti indirizzi.