Francesco Bellia e Roberta Macaluso di Volù

Il progetto di Francesco Bellia e Roberta Macaluso di aprire una pizzeria contemporanea nasce nel 2019 e, nonostante le note problematiche, si realizza il 26 agosto 2021 con la nascita di Volù: pizzeria (Via Sisto 56 – Catania tel. 3275761027), alle spalle della centralissima Via Umberto.

Francesco, pizzaiolo e co-proprietario, non è nuovo a questo tipo di attività; è pizzaiolo da ben 14 anni e la sua non è solo una semplice passione, ma un vero e proprio stile di famiglia. Il papà, e prima ancora il nonno, hanno intrapreso la strada della pizza. Ma Francesco è andato oltre alla semplice pratica, continuando a viaggiare e studiare, formandosi con master appositi tra cui quello di Vincenzo Capuano.

La coppia, originaria di Enna, ha deciso di proporsi in una piazza che permettesse loro di esprimersi, lasciando libera la mente, evitando preconcetti e ancoraggi troppo forti alla pizza tradizionale, che rimane sempre la base di partenza per ogni sperimentazione. La pizza proposta risulta infatti contemporanea per tre fattori distintivi: la qualità eccellente di materie prime locali, la tecnica di lavorazione degli ingredienti e, soprattutto, gli abbinamenti tra gli ingredienti stessi.

L’interno della pizzeria contemporanea Volù

Nonostante siate una pizzeria molto giovane avete già riscosso un ottimo feedback. A cosa dovete questa partenza?

Oltre l’aspetto puramente tecnico, anche il target di riferimento è un fattore determinante. I giovani infatti risultano i principali clienti, perché proponiamo loro una pizza non solo buona ma soprattutto bella da vedere, tanto da essersi fatta conoscere moltissimo tramite i social, a dimostrazione della scelta imprenditoriale fatta. Il nome stesso “Volù” è un’abbreviazione di evoluzione, che rappresenta il fil rouge che attraversa ogni aspetto dell’attività, dalla pizza al locale.

L’impasto è sicuramente un vostro punto forte. Che attenzione gli riservate?

L’impasto è unico per tutte le pizze e rappresenta uno dei punti cardine per alzare l’asticella. Partiamo dalla base, la farina: scegliamo solo farine di tipo 0 e tipo 1 rigorosamente macinate a pietra. Per la lavorazione invece utilizziamo una biga prefermentata, così da donare all’impasto profumi e morbidezza unici; il cornicione infatti racchiude il risultato di questa attenzione alla lavorazione. Non lasciamo nulla al caso, tanto che al posto del classico sale la scelta è ricaduta su un sale marino di Trapani IGP.

La proposta pizza segue la stagionalità, e di conseguenza le pizze cambiano spesso; c’è però una pizza che si fa notare più delle altre?

La stagionalità ci permette di non stancare il cliente e invogliarlo a provare sempre pizze diverse. Una pizza che è andata molto questo inverno è stata la “𝗙𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝘂𝗻𝗻𝗼”, base di crema di zucca, provola affumicata di Napoli, salsiccia di suino siciliano, funghi porcini, nocciole tostate e foglie al formaggio. Ma la più rappresentativa e una delle più richieste è la “Normalissima” con crema di melanzane, mozzarella fior di latte, melanzana fritta, passata di pomodoro datterino, crema di ricotta salata e basilico cristallizzato, rappresentando la tradizione che va verso l’innovazione, proprio come piace a noi.

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