Alcuni soggetti ieri sera volevano accedere a una serata organizzata all’interno del Citysea, locale dello chef Natale Giunta al Molo Trapezoidale di Palermo, ma al rifiuto della sicurezza di farli entrare è scattato un violento parapiglia.
Natale Giunta nei mesi scorsi si è scagliato contro i cosiddetti “maranza” negando l’accesso al suo locale a soggetti non graditi con look, abbigliamento e comportamenti non in linea con il suo locale. Ieri però alcuni di loro volevano entrare al locale ma al rifiuto da parte della sicurezza uno di loro ha lanciato con violenza un pos proprio in direzione dello chef palermitano. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma. Il video dell’accaduto è stato pubblicato sui social da Giunta.

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Le dichiarazioni di Natale Giunta, chef e patron del Citysea a Palermo
“Ieri sera, mentre circa 400 giovani si divertivano in maniera sana e civile, alcuni soggetti hanno preteso ripetutamente di entrare, nonostante non fossero in lista e avessero mostrato comportamenti incompatibili con la nostra serata. Dopo essere stati respinti più volte, hanno spinto le transenne, raggiunto la zona della cassa e assunto atteggiamenti aggressivi e minacciosi nei confronti del personale e della sicurezza. Quando ho detto che avrei chiamato il 112, uno di loro ha continuato a urlarmi contro: «Sbirro, sbirro, sbirro!».”

“Subito dopo ha scagliato un POS con una violenza inaudita, sfiorando le persone accanto a me e colpendo me personalmente, fortunatamente soltanto in maniera lieve. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha riportato la situazione sotto controllo, evitando che degenerasse ulteriormente. Nelle prossime ore sporgeremo formale querela in Questura, mettendo a disposizione tutte le registrazioni delle telecamere.”
“Ringrazio sinceramente la Polizia di Stato per la rapidità e la professionalità dell’intervento. Ringrazio inoltre tutto il personale del nostro nucleo interno di sicurezza, che ha agito con fermezza e grande responsabilita, proteggendo centinaia di giovani. Al Prefetto, al Questore e al Ministro dell’Interno chiediamo maggiore tutela. Chi lavora onestamente e chi desidera trascorrere una serata serena non può essere lasciato in balia della violenza e della prepotenza di pochi. Nei nostri locali la violenza non entrerà mai. Scegliamo la sicurezza. Scegliamo la legalità. Sempre.”






