A bordo del treno storico e del Wine Bus per esplorare le pendici del vulcano tra calici di DOC e borghi medievali.
Viaggiare a ritmo lento lungo le pendici del vulcano più alto d’Europa permette di ammirare scenari rurali unici al mondo, caratterizzati dalla roccia lavica che si fonde armoniosamente con la geometria dei filari e dei muretti a secco.
Il Treno dei Vini dell’Etna si propone come una proposta enoturistica ideata per immergersi nell’autenticità del versante settentrionale dell’isola, combinando lo storico percorso su rotaia a tappe mirate all’interno di tenute vitivinicole di prestigio internazionale.
Il percorso del treno panoramico e il proseguimento in Wine Bus
L’itinerario prende il via alle ore 9:00 presso lo scalo ferroviario di Linguaglossa, dove i partecipanti si radunano insieme alla guida per accomodarsi a bordo delle carrozze della Ferrovia Circumetnea. Il treno inizia dolcemente la sua salita verso la cittadina di Randazzo, attraversando contrade vinicole rinomate quali Solicchiata, Rovittello e Passopisciaro. Guardando fuori dal finestrino si scorge una successione suggestiva di boschi verdeggianti e terrazzamenti coltivati sui terreni scuri di matrice vulcanica.
Giunti al capolinea di Randazzo dopo circa 40 minuti di tragitto panoramico, il gruppo sale a bordo del Wine Bus. Questo mezzo dedicato consente di raggiungere agevolmente le cantine dislocate nella vallata dell’Alcantara e lungo i rilievi collinari, proseguendo l’esperienza alla scoperta delle tecniche di vinificazione locali, dell’architettura dei palmenti tradizionali e della cultura contadina del posto.
Degustazioni guidate e visite alle cantine d’eccellenza
Il programma giornaliero include l’ingresso in due rinomate aziende vitivinicole del circondario etneo. All’interno di ciascuna realtà produttiva gli ospiti degustano due etichette certificate Etna DOC, per un totale complessivo di quattro calici distribuiti durante la giornata, accompagnati da selezioni di formaggi, salumi tipici, pane casereccio e stuzzicherie della gastronomia siciliana.

L’esperienza non include un servizio di pranzo formale al tavolo, poiché la parte gastronomica e di ristoro si articola interamente attorno alle degustazioni guidate proposte dai produttori. A completare l’escursione c’è la passeggiata nel centro storico di uno dei caratteristici borghi medievali compresi nell’itinerario, alternando visite guidate a Randazzo oppure a Castiglione di Sicilia.
La crescita dell’enoturismo vulcanico e le aziende del circuito
Il circuito enoturistico attraversa un distretto produttivo protagonista di una crescita eccezionale negli ultimi decenni. Basti pensare che la superficie complessiva destinata a vigneto è raddoppiata in pochi anni superando ampiamente i 1.400 ettari coltivati, mentre le aziende iscritte al consorzio di tutela hanno raggiunto quota 164 realtà attive. Questa espansione testimonia il profondo legame tra la cura agronomica della terra vulcanica e la risonanza commerciale ottenuta dai vini siciliani sui mercati internazionali.
Tra le realtà convenzionate figurano produttori di primo piano nel panorama enologico come Tenuta di Fessina a Rovittello, Palmento Costanzo a Passopisciaro, oltre a Cottanera, Firriato e Francesco Tornatore nel territorio comunale di Castiglione di Sicilia. Molte di queste etichette sono state insignite dei prestigiosi Tre Bicchieri all’interno della Guida Vini d’Italia 2026. Le tappe effettive della giornata vengono stabilite e coordinate di volta in volta in base alla disponibilità e all’accoglienza delle singole strutture.
Informazioni utili, calendario delle partenze e tariffe del treno
L’iniziativa turistica si svolge regolarmente nelle giornate di giovedì e sabato, coprendo l’arco temporale compreso tra marzo e novembre con rientro previsto intorno alle 16:00. Il costo del titolo di viaggio individuale ammonta a 175 euro per i singoli visitatori adulti, mentre per le comitive organizzate composte da almeno dieci persone la tariffa agevolata scende a 135 euro a testa.
Il Treno dei Vini dell’Etna si afferma così come un’occasione ideale per conoscere il patrimonio enologico siciliano senza fretta, legando in un unico filo conduttore la mobilità dolce su ferrovia, il fascino architettonico dei centri montani e la straordinaria ricchezza dei prodotti nati dal fertile suolo vulcanico.






