Il Gal “Valle del Belìce” ha avviato l’iter per ottenere la certificazione di qualità IGP (Indicazione Geografica Protetta) per il melone giallo coltivato nell’area del Trapanese.
Nel corso della prima riunione, che si è tenuta presso il Cresm di Gibellina (Trapani), è stato costituito il comitato promotore, composto da nove produttori delle province di Trapani e Palermo. A guidarlo sarà Pietro Campo, nominato presidente, affiancato dal vice Giovanni Cusenza.
Il comitato avrà ora il compito di redigere il disciplinare di produzione e procedere con la registrazione dell’intero percorso previsto per il riconoscimento del marchio IGP. Attualmente, la superficie coltivata a melone giallo nelle due province ammonta a circa 3.000 ettari, una cifra in calo rispetto ai livelli registrati quindici anni fa, quando si raggiunsero i 6.000 ettari.
Il melone giallo prodotto in questo comprensorio presenta caratteristiche distintive: la coltivazione avviene esclusivamente in campo aperto e non in serra, e beneficia delle peculiarità dei terreni collinari e delle condizioni climatiche locali, che ne permettono la produzione da giugno a settembre.
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Questi elementi rendono il prodotto diverso da altri meloni gialli coltivati in territori differenti, motivando così l’avvio della procedura per la protezione attraverso un’indicazione geografica. Oltre a rifornire il mercato nazionale, il melone giallo del Trapanese e del Palermitano è destinato anche all’esportazione verso alcuni Paesi europei.






