Nel cuore della Sicilia, precisamente a Misilmeri, cresce una varietà unica di zucchina che da secoli accompagna le tavole e la cultura agricola locale: è la zucchina di Misilmeri, nota anche come zucchina friscarella, lagenaria, cucuzza longa o zucchina serpente.
Sebbene le sue origini non siano del tutto chiare, si ritiene che questa zucchina possa provenire dal Sud America, introdotta in Europa dai conquistadores spagnoli nel XVI secolo. Tuttavia, già in tempi antichi – dai Fenici ai Romani – si consumavano ortaggi simili, tanto che Plinio il Vecchio la descriveva come “il refrigerio della vita umana, il balsamo dei guai”.
Oltre al frutto, sono molto apprezzati anche i tenerumi, ovvero le foglie giovani e i germogli apicali, che si utilizzano in numerose ricette della cucina popolare siciliana. Secondo alcune fonti, questo uso sarebbe stato introdotto nell’isola dagli Ebrei.
La zucchina friscaredda può raggiungere anche i due metri di lunghezza, ma le sue vere qualità si trovano all’interno: è ricca di acqua (circa il 95%), vitamine A e C, potassio, fibre e antiossidanti come la luteina e la zeaxantina, preziosi per la salute degli occhi. Leggera, idratante e povera di calorie, è perfetta per chi cerca un’alimentazione sana ed equilibrata.
La zucchina di Misilmeri non è solo un ingrediente in cucina. Il suo succo è usato da tempo come illuminante per i capelli, e le sue proprietà antinfiammatorie e idratanti la rendono adatta anche alla cura della pelle in preparazioni cosmetiche casalinghe. Maschere viso fai da te e rimedi tradizionali la rendono una vera alleata della bellezza naturale, anche se è sempre consigliabile fare un test cutaneo prima dell’uso.
Articolo di promozione dell’evento “Gran Tour Misilmeri” sostenuto dal PSR Sicilia 2014/2022 –
Misura 19 – Sottomisura 19.2 – P.O. a regia G.A.L. n. 1/2025 – CUP G59I25000620009






